Allan Kaprow

 

1997

Allan Kaprow, Yard, veduta c/o Martha Jackson Gallery, New York, 1961.

Nato ad Atlantic City, New Jersey, 1927, è una figura di massimo rilievo per la teoria e la storia dell'arte del dopoguerra. Il suo contributo più importante al linguaggio artistico è stata la definizione dell'happening. Nelle sue parole, "Un happening è una convergenza di eventi che si realizzano in più di un'unità di tempo e luogo. I materiali e l'ambiente possono essere costruiti, presi direttamente da ciò che è a disposizione o facilmente alterati: simultaneamente, le azioni coinvolte possono essere originali o comuni. Diversamente da un'azione teatrale, un happening può avere luogo in una fabbrica di marmellata, o durante un viaggio su un percorso intercontinentale, o sotto un mucchio di ritagli di stoffa, o nella cucina di un amico: può essere simultaneo o in sequenza. Se è in sequenza, il lasso di tempo può allargarsi per un anno o più. L'happening si dispiega secondo un progetto, ma senza ripetizione, senza pubblico o senza prove. E' arte, ma sembra più vicino alla vita".
Born in Atlantic City, New Jersey, 1927, is a major figure in postwar art theory and practice. His most important contribution to the artistic language has been the definition of the happening. In his own words, "A happening is a convergence of events which are being performed in more than one unity of time and place. The materials and surroundings can be constructed, taken over directly from what is attainable or easily altered: similarly the action involved can be either original or commonplace. In contrast with a piece of theatre, a happening can take place in a jam factory, or during a journey in a transcontinental highway, or under a heap of offcutts of material, or in a friend's kitchen, and it can be simultaneous, or in sequence. If in sequence the time-span can be spread over a year or more. The happening unfolds according to a plan, but without repetition, without audience or without rehearsal. It is art, but it seems nearer to life".