IX Advanced Course in Visual Arts - Richard Nonas

 

2003

During the workshop; During the workshop; During the workshop; During the workshop;

1 - 22 luglio 2004

IX Corso Superiore di Arti Visive
Our Place in Darkness

Visiting Professor
Richard Nonas

Director
Annie Ratti
Curators
Giacinto Di Pietrantonio
Angela Vettese
Coordinator
Anna Daneri


"È la battaglia, lo scontro, ciò che amo nell’arte. E anche nell’insegnamento dell’arte. Piccole battaglie, lievi irritazioni, tensioni prolungate. Spingere ed essere spinto. Una continua revisione. La pienezza del lavoro mai risolto e mai finito. Questa è stata Como per me, una magnifica estate, e ora i cataloghi annuali sono un ricordo di tutte le sue possibili variazioni.
Per quanto sia un rituale negarlo, viviamo tempi molto accademici. Abbiamo finito per addomesticare quasi del tutto l’arte, pubblica e privata; ci siamo creati un’arte che si limita semplicemente ad assecondare i nostri bisogni più mondani. Abbiamo abituato gli artisti a ribadire ciò che loro e noi con loro già sappiamo e crediamo. Li abbiamo addestrati a farlo in pubblico, e in modo tale da non porre quasi nessuna domanda seria a chi guarda e chi ascolta. L’arte visiva è diventata una specie di agricoltura industriale, il raccolto meccanizzato dei semi più popolari dell’alta cultura." (R. Nonas)


1 - 22 July 2004

IX Advanced Course in Visual Arts
Our Place in Darkness

Visiting Professor
Richard Nonas

Director
Annie Ratti
Curators
Giacinto Di Pietrantonio
Angela Vettese
Coordinator
Anna Daneri


"It's the battle, the clash, what I love in art. And in the teaching of art too. Small battles, mild irritation, prolonged tension. Pushing and being pushed. A continuous revision. The entirety of the work, never fixed and never finished. This was to me the experience of Como, a wonderful summer, and now the yearly catalogue reminds us of all its possible variations. Although we are used to deny it, we live in a very academic time. We ended up almost taming art, publicly and privately; we bound art to please our most mundane needs. We used artists to reaffirm what they already know, and what we, with them, want to believe. We have trained them to do that in public, in such a way that almost no serious questions to the viewer and listener are cast. Visual art has become a kind of industrial agriculture, the mechanized harvest of high culture most popular seeds." (R. Nonas)