Francesco Bandarin - Il Patrimonio tra conflitto, dialogo e sviluppo

11 Dicembre 2010

Francesco Bandarin, Vice Direttore Generale per la Cultura dell'UNESCO
Francesco Bandarin, Vice Direttore Generale per la Cultura dell'UNESCO

Il Patrimonio tra conflitto, dialogo e sviluppo
11 Dicembre 2010

Ratti Lectures 2010

L'UNESCO definisce il Patrimonio, in relazione con le società moderne, attraverso il suo sistema di Convenzioni internazionali, e in particolare la Convenzione del Patrimonio Mondiale del 1972, la Convenzione del Patrimonio Immateriale del 2003, la Convenzione per la protezione della diversità delle espressioni culturali del 2005. Il successo ottenuto da questi trattati internazionali dimostra l'importanza che il Patrimonio riveste nelle società contemporanee, e l'universalità raggiunta dalla pratica della sua tutela, trasmissione e valorizzazione.  Nonostante il Patrimonio sia visto sempre più come una componente essenziale nella formazione delle identità sociali e comunitarie, e come un fattore di sviluppo economico, casi recenti, anche in Italia, hanno mostrato come esso possa essere posto al centro di conflitti e controversie. Questi conflitti riguardano principalmente la sovranità e il simbolismo comunitario o religioso, ma hanno anche dimensioni economiche e produttive. L'esame di queste tematiche apre questioni sul futuro del patrimonio in un mondo multipolare dove alle ideologie si sostituiscono conflitti etnici e identitari. La relazione tra Cultura e sviluppo sociale e umano è al centro della proposta dell'UNESCO per affrontare questi temi. (Francesco Bandarin)





 

Francesco Bandarin, laureato in architettura a Venezia e in City and Regional Planning all’Università di California,  Berkeley, è  Vice Direttore generale per la Cultura dell’UNESCO e Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO sin dal 2000. Bandarin ha lavorato in istituzioni pubbliche e private nei settori del patrimonio culturale e del patrimonio ambientale, nonché nella progettazione architettonica e urbana nei paesi in via di sviluppo. In particolare  è stato impegnato nella definizione delle politiche di salvaguardia di Venezia e nella programmazione dell’Anno Santo a Roma, nel 2000. Come Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale, Bandarin ha sviluppato una serie di progetti di conservazione, in particolare per la Città Vecchia di Gerusalemme, la restituzione dell’Obelisco di Axum e la protezione dei parchi naturali del Congo.