Guido Ravasi il signore della seta

Mostra

26 Settembre 2008 / 26 September 2008

Riproduzioni di fotografie d'epoca in apertura della mostra L'allestimento dei tessuti Il salone principale della mostra Due banchi dell'esposizione Guido Ravasi, La sala dedicata alla cravatteria Guido Ravasi, il piviale di Pio XI, 1925 La sala dedicata al piviale di Pio XI La copertina del catalogo

La mostra è stata la prima rassegna monografica dedicata ai tessuti di Guido Ravasi (1877-1946), figura poliedrica di industriale-artista che contribuì a diffondere la fama delle sete comasche nel mondo.

I suoi "tessuti d’arte", premiati alle esposizioni internazionali di arti decorative degli anni Venti, vestirono papi e regine e arredarono le case di illustri esponenti del mondo della finanza, della politica e della cultura. La produzione commerciale per cravatteria s’impose invece per estro creativo, qualità dei materiali impiegati e accostamenti cromatici, rinnovando l’immagine tradizionale dell’accessorio maschile.

I pezzi allestiti del Museo Studio del Tessuto, del Museo didattico della Seta di Como e di collezioni private, furono organizzati in un percorso che si snodava intorno a un reperto "speciale": il piviale che il pontefice Pio XI indossò per le celebrazioni del Giubileo del 1925, in occasione di questa esposizione uscito dalla Sacrestia della Cappella Sistina per la prima volta.

La ricerca, che è stata condotta dal Museo Studio del Tessuto, unita alla generosità del Museo didattico della Seta di Como, ha permesso d’illustrare la vicende di ogni singola stoffa attraverso fotografie, figurini, lettere sovente inediti.

La mostra è stata la seconda manifestazione di un ciclo dedicato alla valorizzazione della tradizione tessile della città di Como.

Mostra e catalogo a cura di Margherita Rosina e Francina Chiara.

Progetto allestimento a cura di Paolo Brambilla.

This exhibition/Guido Ravasi the master of Silk was the first monographic show on the textiles by Guido Ravasi (1877 - 1946), a multifaceted artist and entrepreneur that contributed greatly to spreading the name of the Como silks around the world.

His beautiful "artistic fabrics", awarded in the most important international decorative arts exhibitions of the Twenties, were worn by popes and queens and used to decorate the homes of some of the most influential members of the world of finance, politics and culture. Ravasi’s tie production was widely admired for its creativity, exceptional material quality and beautiful colour matching, and his ties have been capable of renewing the traditional image of this male accessory.

The objects on exhibition – belonging to the Textile Studio Museum, the Como Silk Museum - Museo didattico della Seta, and to private collections – were set around a unique piece: the exceptional cope of Pius XI. This cope was worn by the Pope on the 1925 jubilee and has left the Sacristy of the Sistine Chapel especially for this exhibition for the first time since then.

The history of each single fabric on show was illustrated through a series of mostly unreleased photographs, fashion-plates and letters. This was made possible by the research on Guido Ravasi carried out by the Textile Studio Museum, combined with the generosity of the Como Silk Museum - Museo didattico della Seta.

The exhibition was the second of a series of initiatives dedicated to the enhancement of the textile tradition of the city of Como.

Exhibition and catalogue curated by Margherita Rosina e Francina Chiara.

Project set up by Paolo Brambilla