L'età dell'eleganza. Le Filande e Tessiture Costa nella Como degli anni Cinquanta

Mostra

05 Maggio 2010 / 05 May 2010

La sala d'ingresso, con la produzione Costa del primo dopoguerra Carteprova di foulards e un abito di H.de Givenchy realizzato nel 1953 con seta Costa Il salone centrale con abiti di Dior, Fath e Sully Dumas Tessuti e fotografie ritagliate dalla collezione Lana e seta operate prodotte da Costa negli anni Cinquanta La sala dedicata agli stampati del 1953 Immagini del salone centrale Abito di Balenciaga e foulard della collezione La sala dedicata alle sartorie comasche La collezione
Mostra organizzata in collaborazione con l'Archivio di Stato di Como, nell'ambito del progetto "Archivi della Moda del '900".
Grazie alla ricchezza degli archivi cartacei, custoditi quasi integralmente presso l'Archivio di Stato di Como e a prestiti nazionali e internazionali (tra gli altri il Musée Galliera di Parigi e la Fundacion Cristobal Balenciaga di Guetaria) è stato possibile ricostruire il percorso storico creativo di una delle aziende che hanno contribuito alla diffusione dell'eccellenza comasca in Europa. L'esposizione e il catalogo della mostra hanno ripercorso l'intero ciclo produttivo: l'idea iniziale, la composizione del disegno, le prove di stampa su carta, per arrivare al tessuto finito. Emerge la figura di Andrée Brossin de Méré, designer di origine svizzera, cui sono da attribuire la maggior parte delle sete stampate che comparvero sulle passerelle dei più famosi couturier del dopoguerra. Sono stati esposti abiti di Dior, Givenchy, Fath, Balenciaga, Galitzine e altre sartorie italiane ed europee realizzati negli anni Cinquanta con tessuti Costa.
Mostra e catalogo a cura di Margherita Rosina e Francina Chiara.
Progetto allestimento a cura di Paolo Brambilla.

An exhibition held in collaboration with the State Archive of Como within the "Archivi della Moda del '900" initiative.
Thanks to the comprehensive hard archives, almost entirely preserved at the State Archive of Como and the national and international loans (among others, Paris’ Musée Galliera and the Fundacion Cristobal Balenciaga in Guetaria) it was possible to recreate the historical and creative process to one of those companies that contributed to disseminate the excellence of Como throughout Europe. The exhibition and its catalogue provide an insight in the entire production cycle: the initial idea, the drawing, the print tests on paper, all the way to the finished fabric. One outstanding name emerges, that is, Andrée Brossin de Méré, a Swiss designer who is attributed most of the printed silk that made an appearance on the runways of the most famed post-war couturiers. The exhibition included creations by Dior, Givenchy, Fath, Balenciaga, Galitzine and other Italian and European tailors made in the Fifties with Costa fabrics.

Exhibition and catalogue curated by Margherita Rosina and Francina Chiara

Project set up by Paolo Brambilla.