Navigando tra le sete

Mostra

12 Aprile 2000 / 12 April 2000

Tessuti del Settecento decorati con imbarcazioni Kimono maschile di seta stampata La sezione dei tessuti stampati chiné L'area dedicata alle matrici di stampa giapponesi

Navigare significa "andar con nave" e gli europei, a partire dal XVI secolo, molto andarono nei cinque continenti a cercare, per poi riportarli in Europa, prodotti e idee.
Ma navigare significa anche "cercare per vie telematiche" e trovare, con la velocità di un click, le risposte ai più diversi quesiti e curiosità.

Il filo conduttore della mostra, che esponeva oltre ai tessuti antichi anche vesti, era doppio e giocava sui due significati di "navigare". Da una parte venivano indagati i forti legami dell'arte tessile europea con quella orientale, risultato di tanto navigare, dall'altro si esemplificavano ricerche al Catalogo Multimediale del MuST.

Il percorso della mostra era articolato in dieci "ricerche" che si snodavano lungo i percorsi delle libere associazioni: si iniziava con "nave" tessuta su uno scialle Cachemire di cui colpiva lo schema compositivo, definito à disposition; si andava quindi a cercare "schema à disposition", e così via, da un settore all'altro.

In questo modo si veniva introdotti alle giapponeserie del secondo Ottocento così come alle cineserie del Sette e Novecento.

Mostra a cura di Chiara Buss

Progetto allestimenti di Luigi Caccia Dominioni

To navigate means to "travel on a boat" and Europeans, starting in the XVI Century, travelled the world to look for products and ideas to bring them back to their countries of origin.
To navigate, though, also means to "look for through electronic means" and to find, as rapidly as it takes for a finger to click on a mouse, the answers to the most diverse questions and trivia.
The fil rouge to the exhibition, which displayed vests in addition to ancient fabrics, was two-sided and played with the two meanings of “to navigate” described above. On the one side the initiative researched the strong link of the European textile art with its counterpart in the East, the result of much navigating, on the other it allowed to easily browse and research the MuST multimedia catalogue by “navigating” on the computer.

The exhibition unwinds through ten “researches” that developed along the process of free association: one started with "ship" woven on a cashmere shawl and that had an outstanding composition pattern, defined à disposition; the reference then moved to "à disposition pattern", and so on, from one topic to the next.
This introduced the visitors to Japanese style objects from the second half of the XIX century, as well as to XVIII and XX century chinoiseries.

Exhibition curated by Chiara Buss

Project set up by Luigi Caccia Dominioni