Seta, Oro e Argento - Silk Gold and Silver

Mostra

22 Marzo 1994 / 22 March 1994

La sezione dedicata al disegno bizarre I motivi a pizzo I disegni alla Jean Revel Una visione d'insieme dell'allestimento I motivi a meandro I velluti per abbigliamento maschile I motivi a meandro Una visione d'insieme dell'allestimento

La mostra presentava una selezione dei tessuti di seta operati prodotti in Europa nel corso del Settecento dalle più importanti manifatture di Lione, Venezia e Spitalfields. I temi decorativi spaziavano dai motivi Bizarre di inizio secolo ai disegni a pizzo, alle grandi infiorescenze naturalistiche ottenute con la tecnica del point rentré messa a punto dal francese Jean Revel, ai meandri sinuosi che decoravano le sete della seconda metà del XVIII secolo. Il tessile per abbigliamento maschile era rappresentato in particolare da velluti a piccolo disegno caratteristici della fine del secolo.

Il percorso si articolava in sezioni a tema ordinate cronologicamente, dove ogni reperto era supportato da riproduzioni di dipinti in una esplorazione a tutto tondo del significato sociale, commerciale e politico del tessuto.

Mostra e pubblicazione a cura di Chiara Buss

Progetto allestimento di Luigi Caccia Dominioni

The exhibition included a selection of worked silk fabrics made in Europe throughout the XVIII century by the most prominent manufacturers of Lyon, Venice and Spitalfields. The decorative themes ranged from beginning-of-the-century Bizarre motifs to lace designs, to cascades of naturalistic flowers fashion with the point rentré technique invented by French Jean Revel, to sinuous meanders that embellished silk fabrics in the second half of the XVIII century. Men’s wear textile was represented in particular by small-pattern velvets, a typical fashion at the end of the century.
The display was broken down into thematic sections in chronological order, where every exhibit was supported by painting replicas; an all-round and in-depth analysis of the social, commercial and political meaning of fabric.

Exhibition and publication curated by Chiara Buss

Project set up by Luigi Caccia Dominioni