Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII

15 Dicembre 2018 / 15 December 2018

Stefano Arienti, Bizzare, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Stefano Arienti, Fondi, 2012-2018tempere e acrilici su carta 150 x 100 cm Stefano Arienti, Bizzare, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Stefano Arienti, Bizzare, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Stefano Arienti, Bizzare, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Italia o Francia/Italy or FranceMezza pianeta/Half chasubleSeta, oro e argento/Silk, gold and silverDamasco, broccato/Damask, brocadedTGL, cat. H 324 Italia o Francia/Italy or FranceDalmatica/DalmaticSeta, oro e argento/Silk, gold and silverDamasco, broccato/Damask, brocadedTGL, cat. H 331
La Fondazione Antonio Ratti ha inaugurato il 14 dicembre 2018 alle ore 18 presso le sale espositive di Villa Sucota, Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII a cura di Maddalena Terragni in collaborazione con Gregorio Magnani.
La mostra, in corso dal 15 dicembre 2018 al 31 marzo 2019, presenta un dialogo inedito tra una selezione di tessuti “bizarres”, provenienti dalle collezioni FAR e TGL, e l’opera dell’artista Stefano Arienti.

Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII mostra, in una prospettiva contemporanea e trasversale, un fenomeno della storia del tessuto occidentale. A cavallo tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, i tessitori europei inventano motivi decorativi inusuali mescolandoli liberamente e attingendo a tutti i riferimenti culturali che provengono dall’Oriente, senza preoccuparsi di produrre rappresentazioni fedeli al reale. E’ proprio questo approccio nel ridisegnare le forme il segno comune tra queste produzioni e il contemporaneo.

Seguendo la propria sensibilità e interpretando le forme, per la prima volta gli artigiani tessili possono attingere a piene mani al repertorio delle disegnature e creare per le loro sete policrome disegni astratti che si snodano sinuosi mescolandosi a motivi geometrici, grandi infiorescenze fantastiche che si confondono tra raffigurazioni di architetture barocche ed edifici orientaleggianti. La realizzazione di disegni tanto impegnativi è resa possibile dall’altissima competenza tecnica dell’epoca, in grado di tradurre le novità, le stravaganze e la raffinatezza dei decori, a volte di difficile lettura.

Questo approccio libero, comune alle produzioni settecentesche e al contemporaneo, viene reiterato e sottolineato dall’intervento site-specific di Stefano Arienti. Non è la prima volta che il lavoro di Arienti si sviluppa attraverso il confronto con una collezione storica – ricordiamo ad esempio le recenti mostre Finestre Meridiane. Intersezioni con la collezione di Villa Croce, Genova (2017) o Quadri da un’esposizione, Palazzo Te, Mantova (2016)  – ma il caso della FAR costituisce un unicum per il dialogo incalzante che si instaura con i tessuti.

Date
15 dicembre 2018 - 31 marzo 2019
Ingresso libero

Orari di apertura
Da lunedì a venerdì: 10-13 e 15-18
Domenica: 14-18
(ultimo ingresso 17.30)

Mese di dicembre e festività natalizie
Nel mese di dicembre e durante le festività natalizie, la mostra sarà aperta oltre all’orario settimanale nei giorni:
sabato 15 e sabato 22, dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio,
dalle 14 alle 18

Informazioni e prenotazioni visite
info@fondazioneratti.org
On 14th December 2018 at 6 pm, in the rooms of the ground floor of Villa Sucota, the Fondazione Antonio Ratti opened the exhibition Bizarre, novelties and extravagances in 18th-century European silks curated by Maddalena Terragni in collaboration with Gregorio Magnani. The exhibition, which runs from 15th December 2018 to 31st March 2019, presents an unprecedented dialogue between a selection of "bizarre" textiles, coming from the FAR and TGL collections, and the work of the artist Stefano Arienti.

Bizarre, novelties and extravagances in 18th-century European silks shows a contemporary and multidisciplinary perspective of a phenomenon in the history of Western Textiles. At the turn of the late seventeenth and early eighteenth century, European weavers invented unusual decorative motifs by mixing them freely and drawing on all the cultural references that came from the East, without worrying to produce realistic representations. It is exactly this approach in redesigning the forms that these productions and the contemporary have in common.

For the first time, following their own sensibility and interpreting the forms, the textile artisans could make free use of the repertoire of designs and create abstract patterns for their polychrome silks that wind and curve, mixing it with geometric motifs, grand imaginary inflorescences merged between depictions of baroque architecture and oriental buildings. The realization of such demanding drawings was made possible by the very high technical competence of the time, which could render the novelties, the extravagance and the refinement of the decorations, sometimes difficult to read.

This free approach, common to eighteenth-century and contemporary productions, is reiterated and emphasized by Stefano Arienti's site-specific intervention. It is not the first time that Arienti's work develops through an interaction with a historical collection - for example, we remember the recent exhibition Finestre Meridiane. Intersections with the collection of Villa Croce, Genoa (2017) or Quadri da un’esposizione, Palazzo Te, Mantua (2016) - but the work at FAR is unique for the pressing dialogue that is established with the textiles.

Dates
15 December 2018 - 31 March 2019
Free admission

Opening time
From Monday to Friday: 10 am-1 pm and 3 pm-6 pm
Sunday: 2-6 pm
(last admission 5.30 pm)

The month of December and Christmas holidays
In December and during the Christmas holidays, the exhibition will be open in addition to the weekly timetable on the following days: Saturday 15th and Saturday 22th, from the 27th to 30th of December and from the 2nd to 6th of January, from 2-6pm

For information and booking visits
info@fondazioneratti.org