Rossella Biscotti: Clara and Other Specimens

16 Aprile 2019 / 16 April 2019

Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco Rossella Biscotti, Clara and Other Specimens, 2019, Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como<br />
Photo: Luca Bianco
Rossella Biscotti

Clara and Other Specimens

A cura di Lorenzo Benedetti

Opening 15 aprile 2019, dalle 18 alle 20,30

16|04|2019 –25|06|2019
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como

Lunedì 15 aprile 2019 si inaugura la mostra di Rossella Biscotti Clara and Other Specimens presso le sale espositive della Fondazione Antonio Ratti a Villa Sucota. L’esposizione a cura di Lorenzo Benedetti fa parte di Grand Tour Contemporaneo, un programma espositivo concepito dal Comitato Fondazioni Arte Contemporanea in occasione della 58a edizione della Biennale d'Arte di Venezia.

Alla Fondazione Antonio Ratti Rossella Biscotti presenta un progetto con opere che indagano le tematiche della migrazione e il conseguente rapporto con il territorio. Mettendo in luce fatti storici, spesso dimenticati, l’artista cerca una trasposizione concettuale per metterne in evidenza i cambiamenti. Biscotti analizza questi temi dal punto di vista del mondo animale e vegetale con due opere che interrogano il concetto di decontestualizzazione e la ricerca per la costruzione di nuovi contesti biologici. La trasformazione del territorio è analizzata attraverso il distaccamento forzato dal luogo di origine e mediante la ricerca per costruire nuovi biotopi, in cui flora e fauna possano ripristinare insieme una dimensione di esistenza.

Il primo lavoro intitolato Clara (2016) porta il nome del rinoceronte indiano importato nel 1740 da Douwe Jansz Mout van der Meer, capitano della nave Knappenhof della Compagnia Olandese delle Indie orientali. Van der Meer capì subito l’importanza del pachiderma ed organizzò per esporla pubblicamente un tour europeo che per sedici anni incuriosì gli abitanti delle città di mezza Europa. Clara, forse il più celebre rinoceronte della storia, diventò un icona di una delle tratte commerciali più importanti della storia europea. Biscotti ricostruisce il peso dell’animale in mattoni che venivano utilizzati dalle flotte della Compagnia Orientale delle Indie per ripartire con un carico verso le colonie. In questo senso i mattoni sono un elemento che si lega al vuoto e all’impossibilità di ricostruire un habitat diverso per molte specie. La traduzione di Clara nel suo peso, nella consumazione giornaliera di cibo e vizio (storie marinare narrano che l'animale fosse dedito al tabacco) e il suo valore monetario (100.000 Luigi d'oro furono offerti dal sovrano di Francia per Versailles) rappresenta l'animale in termini di valore che costantemente si modifica ma che non ricostituisce l’unità del suo essere.

Realizzato per la Fondazione Antonio Ratti, la seconda opera è legata all’Amorphophallus Titanum chiamato comunemente Aro titano e portato in Europa per la prima volta dal botanico fiorentino Odoardo Beccari. La pianta, endemica di Sumatra, Indonesia, ha come caratteristica quella di essere la più grande inflorescenza del mondo vegetale. Infatti fiorisce raramente, e solo per alcuni giorni, creando un fiore enorme che emana un odore particolarmente sgradevole che attira un tipo di coleotteri per l'impollinazione e che ricorda quello della carne putrefatta di una carcassa.
Rossella Biscotti ricostruisce la pianta a grandezza naturale stampando su tessuto l’enorme fiore. La caratteristica grandezza dell’inflorescenza crea un rapporto diretto tra la pianta e il pubblico, avendo questa le stesse proporzioni di una persona. Ma la condizione di esposizione è un contesto molto precario per una pianta del genere. In questo modo, come nel caso del rinoceronte Clara, la spettacolarizzazione e l’esposizione di una specie esotica diventa causa del suo deterioramento e la sua scomparsa.

La scomposizione del fiore in quadri di stampa, che rappresentano metaforicamente i colori di cui è composta l’immagine, e la scomposizione del peso di Clara, fondamentale per risolvere la questione pratica del suo trasporto, parlano dello sfruttamento e smembramento del corpo esotico con fini scientifici e per l’intrattenimento.

Rossella Biscotti è nata a Molfetta (Bari). Durante gli ultimi dieci anni ha vissuto e lavorato tra l’Olanda e i luoghi che ha deciso di includere nelle sue ricerche. Indaga le questioni irrisolte della società contemporanea attraverso il potenziale dell’arte di intrecciare
linguaggi, narrazioni, tecnologie, e un approccio multidisciplinare. Le sue opere spaziano dalla scultura alla performance, dalla fotografia alla videoinstallazione, rispondendo ogni volta alle esigenze del progetto, e pur non colmando le lacune della storia, riaffermano la necessità di ripensare e rinegoziare il rapporto tra individuo e società.

Rossella Biscotti ha preso parte a importanti esposizioni internazionali tra cui la 55° Biennale di Venezia (2013), la 13° Biennale di Istanbul (2013), dOCUMENTA 13 (2012), e Manifesta 9 (2012). Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali presso Kunsthaus Baselland, Basilea (2018); V-A-C foundation al GULAG History State Museum, Mosca (2016-2017); Museion, Bolzano (2015); Haus Lange Haus Esters, Krefeld (D); Wiels, Bruxelles; Sculpture Center, New York (2014); Secession, Vienna; e-flux, New York (2013); e CAC, Vilnius (2012).

Informazioni
 
Date
16 aprile – 25 giugno 2019
Ingresso libero
 
Orari di apertura
Da lunedì a venerdì: 10-13 e 15-18
Domenica: 10-19
 
Informazioni e prenotazioni visite
info@fondazioneratti.org
 
Sede
Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como
+39 0313384976

Grazie a
Fondazione Cariplo
Ratti S.p.A.
Rossella Biscotti

Clara and Other Specimens

Curated by Lorenzo Benedetti

Opening 15 April 2019, from 6pm to 8,30pm

16|04|2019 –25|06|2019
Fondazione Antonio Ratti, Villa Sucota, Como

On Monday, 15th of April, the Fondazione Antonio Ratti presents Rossella Biscotti’s exhibition Clara and Other Specimens in the spaces of Villa Sucota. The show curated by Lorenzo Benedetti is part of Grand Tour Contemporaneo, an exhibition program conceived by the Comitato Fondazioni Arte Contemporanea for the 58th Venice Art Biennale.

At the Fondazione Antonio Ratti, Rossella Biscotti presents works that investigate themes of migration and the consequent relationship with the territory. Highlighting historical facts, often forgotten, the artist seeks a conceptual transposition in order to emphasize the changes. Biscotti analyses these themes from the point of view of the animal and plant realm with two works that question the concept of decontextualization and the search for the construction of new biological contexts. The transformation of the territory is analysed through the forced displacement from the place of origin and through a research into building new biotopes in which flora and fauna can together restore a dimension of existence.

The first work entitled Clara (2016) bears the name of the Indian rhino imported in 1740 by Douwe Jansz Mout van der Meer, captain of the Knappenhof ship of the Dutch East India Company. Van der Meer immediately understood the importance of the pachyderm and organized a public European tour that for sixteen years intrigued the inhabitants of half of the cities Europe. Clara, perhaps the most famous rhino in history, became one of the icons of one of the most important commercial routes in European chronicle. Biscotti reconstructs the weight of the animal in bricks that were used as ballast by the East India Company to depart with a load towards the colonies. In this sense, bricks are an element that is linked to the emptiness and the impossibility of reconstructing a different habitat for many species. Clara's translation in its weight, in the daily consumption of food and vices (sea stories tell that the animal was addicted to tobacco) and its monetary value (100,000 Louis d'or were offered by the sovereign of France for Versailles) represents the animal in terms of a constant changing value that does not reconstitute the unity of its being.

Created for the Fondazione Antonio Ratti, the second work enquires the representation of the Amorphophallus Titanum more commonly known as Titan Arum, which was brought to Europe for the first time by the Florentine botanist Odoardo Beccari.
The plant, native of Sumatra, Indonesia, is characterized for having the largest unbranched inflorescence in the plant world. In fact, it rarely blooms and only for a few days, creating a huge flower that gives off a particularly unpleasant smell that resembles that of the rotting meat of a carcass and serves to attract a type of beetle for pollination. Rossella Biscotti reconstructs the life-size plant by printing the huge flower on fabric. The characteristic size of the inflorescence creates a direct relationship between the plant and the public, having the same proportions as a person.
However the condition of exposure is a very precarious context for such a plant. As in the case of Clara the rhinoceros, the spectacularization and exposure of an exotic species become the cause of its deterioration and its disappearance.

The breakdown of the flower in silkscreens, metaphorically representing the colours that make up the image, and the breakdown of the weight of Clara, in order to solve the practicalities of its transport, speak of the exploitation and dismemberment of the exotic body for the purpose of science and entertainment.

Rossella Biscotti Born in Molfetta (IT), lives and works in Rotterdam (NL) and Brussels (BE). She uses montage as a gesture to reveal individual narratives and their relation to society. In her cross-media practice, cutting across filmmaking, performance and sculpture, she explores and reconstructs obscured moments from recent times, often
against the backdrop of state institutions. In the process of composing her personal encounters and oral interrogations into new stories, the site of investigation tends to leave its mark on her sculptures and installations. By examining the relevance of the recovered material from a contemporary perspective, Biscotti sensibly weaves a link to the present.

Rossella Biscotti took part at major international exhibitions including 55th Venice Biennale and 13th Istanbul Biennale (2013), dOCUMENTA 13 (2012), and Manifesta 9 (2012). Her work has been presented in solo exhibitions at Kunsthaus Baselland, Basilea (2018); V-A-C foundation at GULAG History State Museum in Moscow (2016-2017); Museion in Bolzano (2015); Haus Lange Haus Esters in Krefeld (D), Wiels in Brussels, Sculpture Center in New York (2014) Secession in Vienna and e-flux in New York (2013) CAC Vilnius (2012).

Information

Dates
16 April - 25 June 2019
Free admission

Opening hours
Monday to Friday: 10am-1pm and 3pm-6pm
Sunday: 10am-7pm

For more information and bookings
info@fondazioneratti.org

Venue
Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como
+39 0313384976

Thanks to
Fondazione Cariplo
Ratti S.p.A