Mostra: Renée Green, Tracing

15 Luglio 2016

15 luglio - 10 settembre, 2016

Organizzata nell'ambito della XXII edizione dello CSAV – Artists Research Laboratory, Tracing è la prima mostra personale di Renée Green in uno spazio istituzionale in Italia. In Tracing, Green continua la sua ricorrente ricerca che prende in esame forme di relazione - di percezione, sensazione, sentimento, pensiero – e che include la domanda: che cosa è la caratteristica specifica di quell’essere senziente definito come umano?

La mostra

Prendendo in considerazione l'architettura monumentale della chiesa di San Francesco a Como, che mostra i segni delle alterazioni subite sin dall’epoca medievale, Green presenta una serie di opere che fisicamente sono leggere ed effimere. Tracciando traiettorie che si collegano a molteplici passati le opere, in un tutt’uno con l'architettura, risuonano e creano un’installazione concettualmente ricca dove film, audio e una poesia spaziale composta di alcuni banner di tessuto sono combinati con il movimento del visitatore nello spazio, offrendo un'esperienza sensoriale stratificata e caleidoscopica.

Entrando nella chiesa il visitatore viene accolto da due opere audio: Vanished Gardens (2004) e Imaginary Places (A to Z) (2002), installate in due delle campate delle navate laterali. Queste opere suggeriscono il tono della mostra mediante una recitazione sussurrata e incantatoria che evoca luoghi immaginati e scomparsi.
La navata principale della chiesa ospita Space Poem #6 (Tracing), 30 banner di tessuto multicolore stampato prodotti dalla Ratti S.p.A. Appositamente creati per Tracing, ciascun banner riporta il nome di un giardino storicamente esistito e poi svanito nel tempo, così come riferimenti cartografici che attraversano oltre 2000 anni. Nel combinare giardini, modelli di “paradiso” tangibili e fisicamente accessibili e mappe, immagini disegnate per rappresentare il mondo, tutti selezionati dal vasto deposito di terre e culture esistenti su questo pianeta, Space Poem #6 ci ricorda i tentativi della percezione umana di unire ciò che è desiderato con ciò che è immaginato, tra la terra e il cosmo.
Proiettato su uno schermo sospeso nell’abside, Begin Again Begin Again (2015) è un film composto intorno al manifesto del 1912 di Rudolf M. Schindler, Modern Architecture: A Program. La struttura complessa del film è narrata da una voce profonda, risonante che permette ad una molteplicità di coscienze di emergere: dagli enunciati numerati sull’architettura di Schindler alle riflessioni sulla vita di Thomas Mann; da un ampia panoramica cronologica di 128 anni, alle mediazioni di Paul Bowles e Renée Green sulla stranezza del sopravvivere.
Nascosto nel retro della chiesa, s’incontra Elsewhere? (2002), un’opera originariamente prodotta per Standardized Octagonal Units for Imagined and Existing Systems, un piccolo padiglione da giardino opera di Renée Green installato a Kassel durante Documenta 11. Elsewhere? racconta una mediazione poetica di “bellezza e pietà”; dai giardini paradisiaci alle architetture eccentriche, il film delinea una serie di aspirazioni umane durante diversi periodi e luoghi: una meditazione su ciò è stato immaginato e promulgato in un mondo di incertezza.
In Tracing, le ininterrotte domande di Green su configurazioni, architetture e spazi emergono in rapporto alle persone e alle diverse soggettività che esistono al mondo: che cosa è ereditato e cosa è costruito, acquisito, perso, e tramutato nel tempo, tra cambiamenti, migrazioni, tra contestazioni, ripetizioni e differenze immaginate come utopiche o violente? Quali sforzi esercitano le creature viventi per ricominciare? Quali tracce si lasciano dietro?

Sede espositiva
Spazio Culturale Antonio Ratti
Ex Chiesa San Francesco
Largo Spallino 1, Como

Orari mostra
Da giovedì a domenica: 16-20

Ingresso libero


Informazioni
Tel. +39 031 3384976
info@fondazioneratti.org - www.fondazioneratti.org

July 15th - September 10th, 2016

Organized as part of the XXII edition of the CSAV - Artists Research Laboratory, Tracing is Renée Green’s first solo exhibition in an institutional space in Italy.
In Tracing, Green continues her recurrent and ongoing process of examining forms of relation—of perception, sensation, feeling, thinking. This includes the question: What is specific about a sentient being defined as human?

The exhibition
Taking into consideration the monumental architecture of the church of San Francesco in Como, which displays traces of its alterations since medieval times, Green presents physically light and ephemeral works; tracing many pasts, the works resonate with the architecture in a conceptually rich installation in which films, sounds and a Space Poem made of textile banners are combined with the perceivers’ circulation through space to provide a layered and kaleidoscopic sensory experience.
The visitor is welcomed to the former church by two sound works: Vanished Gardens (2004), and Imaginary Places (A to Z) (2002); placed in two of the aisle’s chapels, both pieces set the exhibition’s sonic tone with an incantatory whispered recitation invoking both imagined and vanished locations.
San Francesco’s central nave’s ceiling hosts Space Poem #6 (Tracing) (2016), thirty colourful textile banners produced in Como by Ratti S.p.A; specially created for Tracing, each banner bears the name of a historical garden which has vanished or changed through time, as well as a variety of cartographic references spanning 2000 years; by combining gardens, exemplars of physically attainable paradise, and maps, images drawn to represent the world, both culled from this planet’s vast storehouse of existing lands and cultures, Green’s Space Poem #6 provides an exquisite reminder of humans’ perpetual attempts to link what is desired with what is imagined, amid earth and the cosmos.
Projected in a suspended screen in the apse is Green’s film Begin Again, Begin Again (2015), composed around architect Rudolf M. Schindler’s 1912 manifesto, Modern Architecture: A Program; the film’s complex structure is narrated in a deep resonant voice, allowing a variety of consciousnesses to emerge: from Schindler’s numbered pronouncements on architecture to Thomas Mann’s ruminations on life; from a sweeping chronological vista of 128 years, to Paul Bowles and Green’s mediations on the strangeness of survival.
Hidden in the recesses of the church one can encounter a projection of the film Elsewhere? (2002); originally produced for Green’s Standardized Octagonal Units for Imagined and Existing Systems, a garden folly installed in Kassel during Documenta 11. Elsewhere? provides a poetic meditation on “beauty plus pity,” from paradisiacal gardens to eccentric architecture, tracing human’s aspirations during different times and places as a meditation on what has been imagined and enacted in a world of uncertainty.
In Tracing, Green’s ongoing questions of configurations, architectures, and spaces emerge in relation to people and subjectivities that exist in the world: What is inherited and what is made, gained, lost, and transmuted through time, amid change and migrations, amid contestation, repetition and difference, or imagined as utopian, even when violent?  What efforts do live creatures exert to begin again? What traces do these leave behind?

Venue
Spazio Culturale Antonio Ratti
Ex Chiesa S. Francesco
Largo Spallino 1, Como

Opening hours

From Thursday to Sunday: 16-20

Free entrance

Information

Tel. +39 031 3384976
info@fondazioneratti.org - www.fondazioneratti.org