CORSO: I martedì del COLORE

14 Febbraio 2018

I martedì del COLORE
con Chiara Buss

Un corso pensato e organizzato per fornire una conoscenza approfondita delle origini e della storia del colore ai dipendenti delle industrie del distretto serico, a professionisti e disegnatori freelance e a docenti e studenti di scuole professionali e università.


Cinque incontri dedicati a ROSSO, AZZURRO e BLU, GIALLO, VERDE, BIANCO e NERO, dove verrà indagata la relazione tra pregio della
sostanza tintoria, la segretissima “bell’arte” della tintura e i significati simbolici
del colore, nella cultura occidentale, dal Medio Evo al Novecento.
Verranno ripercorsi gli itinerari e la storia delle sostanze coloranti sino alla rivoluzione delle tinture di sintesi.Saranno messi in evidenza i periodi di crisi economica in cui le colorazioni sature vengono sostituite dalle meno pregiate mezzetinte che, nel tempo diverranno la colonna portante della “novità”.
Verranno anche analizzate le tecniche di comunicazione commerciale e mercantile legate ai nomi (sempre nuovi) delle tonalità di colore (sempre le stesse dal 1500 in poi).

Ad ogni conversazione seguiranno:
- discussione sul tema della giornata, davanti ai reperti antichi dalla collezione della Fondazione Antonio Ratti, selezionati per evidenziare le diverse tonalità del colore saturo, sempre messe a confronto con quelle delle
mezzetinte;
- esercitazione sperimentale sugli accordi cromatici soggettivi;
e/o
- esplorazione del Catalogo Multimediale delle collezioni tessili.
Al termine del corso verrà distribuito un attestato di frequenza e una
bibliografia specifica dei temi trattati.

INFORMAZIONI

20, 27 marzo 2018 e 10, 17, 24 aprile 2018 dalle 14,30 alle 17.30


SEDE

Fondazione Antonio Ratti
Villa Sucota, via per Cernobbio 19, Como


TARIFFE

Lezione singola: 75 Euro

Pacchetto di 5 incontri: 250 Euro
Pagamento anticipato alla prenotazione



ISCRIZIONI


Le Iscrizioni al corso sono a numero chiuso, fino ad un massimo di
 30 partecipanti.
Sarà possibile iscriversi fino all’esaurimento dei posti disponibili scrivendo a info@fondazioneratti.org.
PROGRAMMA

Martedì 20 marzo

INTRODUZIONE

Il colore esiste? Il colore quale reazione fisiologica e il colore come esperienza culturale. Colori ed emozioni: categorie linguistiche e categorie culturali.

ROSSO
Simbologia. Rosso, il colore del sangue e del fuoco: dalle grotte de Lescaux alla liturgia cristiana, colore del potere laico e religioso, per sempre. Da colore del coraggio e della collera a colore status symbol, sino a divenire il colore del teatro e delle rivoluzioni.
Sostanze coloranti. Porpora di Tiro, cocciniglia polacca e grana delle Baleari, verzino dal Giappone e vermiglio dal Messico: le tinte rosse dall’antichità all’Ottocento. William Perkin e il colorante rosso di sintesi chimica, 1863. Tessuti e loro colori. La lana vermiglia nei tessuti pre-colombiani. La scarlatta, il panno-fino più pregiato nel Medio Evo. Cremisi, morello e rosa-seccha nei velluti aulici del Rinascimento e nelle “divise” principesche. Dalle sete incarnadine della corte di Spagna, sino al ponsò di M.me de Pompadour, per arrivare al rouge-d’enfer sconsigliato alle dame di qualità nella Milano del 1856.

Martedì 27 marzo

AZZURRO e BLU
Simbologia. Turchese, colore del cielo dell’Islam. Azzurro e blu in Occidente: da colore povero e negativo a simbolo del culto mariano medievale e della monarchia francese; dal cavaliere innamorato della letteratura cortese alle uniformi militari,
ai blazer dei club privati, sino a divenire il colore preferito degli occidentali nell’era moderna. Sostanze coloranti. Il guado, tesoro di tutti gli stati europei, non solo ottima tintura in azzurro sin dall’Epoca del Ferro, ma indispensabile alla salvaguardia del pannolana.
Indaco dalle Indie e da Bagdad, e poi dalle colonie d’America: procedimenti particolari per la tintura della seta. La battaglia commerciale e politica degli stati d’Oltralpe contro l’impiego dell’indaco. Blu, ultimo colore ad essere sintetizzato, nel 1911. Tessuti e loro colori. Dalle lane alessandrine dei decori copti a quelle turchesi del Kashmir. Dalle blavete medievali alle sete rinascimentali turchine a azul, al céleste del Seicento, dal bleu-d’outre-mer del Rococò al bleu-odalisque di Poiret.

Martedì 10 aprile

GIALLO
Simbologia. Giallo, il colore dell’’imperatore in Cina, nella cultura occidentale ha natura ambigua: dall’imitazione dell’oro a segno di discriminazione. Significati del giallo nelle culture ebraica, cristiana e mussulmana medievali, e loro perdurare sino al XX secolo. Sostanze coloranti. Zafferano indiano, bacche di Avignone, ginestra, ma soprattutto, reseda da tutto l’emisfero nord del pianeta. Tessuti e loro colori. Il giallo della discriminazione medievale. Il color d’oro nei damaschi rinascimentali, il payadino alla corte di Madrid tra Cinque e Seicento. Il coda-di-canarino della Rivoluzione francese e il terribile cedrone, usato come punizione dal governo austriaco.

Martedì 17 aprile

VERDE
Simbologia. Verde, il colore dell’Islam. Il verde in Occidente, colore ambiguo: speranza o sfortuna? Il colore dell’aristocrazia o quello della povertà?Sostanze coloranti. In Europa nessuna sostanza che tinga direttamente in verde. Tessuti e loro colori. Verde sambugato e verdebruno nei damaschi e velluti del Rinascimento; verde gajo e verde pappagallo tra Cinque e Seicento; verde pomo e schizzo d’oca nell’Encyclopédie; lo smeraldino dell’Imperatrice Eugenia de Montijo; acqua del Nilo per Mariano Fortuny. Una collarina della dinastia Ming: verde lo-kao?

Martedì 24 aprile

BIANCO e NERO
Simbologia. Dal Medio Evo al XVIII secolo, il bianco è simbolo di pulizia e innocenza, esultanza e trionfo; il nero significa saggezza, ma anche vendetta, lusso, ma anche sobrietà. Dopo il 1860, il bianco diviene segno di lusso e purezza per l’abito da ballo e l’abito da sposa. Il nero diviene la quasi-uniforme dell’’abbigliamento maschile, mentre per la donna è al contempo simbolo di seduzione e messaggio di lutto e vecchiaia. Sostanze coloranti. Dal tannino di Aleppo alla limatura di ferro, al legno campeggio americano per un nero sempre più nero. Dallo zolfo al cloro: sbiancare le fibre, dall’antichità al XVIII secolo.