Kunsthalle e Kunstverein: il modello tedesco

06 Ottobre 2011

Dorit Margreiter, Concept for the European Kunsthalle c/o Ebertplatz, 2008, Rendering: © SHBK
Dorit Margreiter, Concept for the European Kunsthalle c/o Ebertplatz, 2008, Rendering: © SHBK
Il 6 ottobre alle ore 18, presso la sede della Fondazione Antonio Ratti - VIlla Sucota, si terrà il XIII appuntamento de La Kunsthalle più bella del mondo, dal titolo Kunsthalle e Kunstverein: il modello tedesco, intervengono:

Keynote speaker: Stephan Berg (Kunstmuseum Bonn)
Nicolaus Schafhausen (Witte de With, Rotterdam)
Peter Pakesch (Kunsthaus Graz)


Il tredicesimo incontro de la Kunsthalle più bella del mondo si terrà giovedì 6 ottobre alle ore 18 presso la Fondazione Antonio Ratti.
Tema dell’incontro sarà l’analisi delle caratteristiche dei due modelli di istituzioni d’arte più importanti in Germania: la Kunsthalle e il Kunstverein.
Dopo gli incontri dedicati ad alcune importanti realtà europee, e un altro dedicato in particolare ai FRAC francesi, la Kunsthalle più bella del mondo prosegue con un’analisi delle diverse forme istituzionali che il sistema dell’arte contemporanea assume nel mondo.
La Kunsthalle è un luogo istituzionale che ospita e produce mostre d'arte temporanee e non possiede una collezione permanente, il Kunstverein è invece un'associazione artistica costituita da gruppi, in alcuni casi estremamente vasti, di appassionati, collezionisti, e dagli stessi artisti.
Questi due modelli d‘istituzione sono al centro del dibattito per un confronto sistematico delle differenze tra una sala espositiva e un club d'arte, al fine di esaminare le esigenze del mondo dell'arte di oggi.
La Kunsthalle è un semplice spazio espositivo temporaneo?
Il Kunstverein è concepita dalla pratica artistica e in stretta relazione con la comunità locale? Esiste una specifica identità della Kunsthalle, oltre alla sua funzione? Quali sono i limiti di un’organizzazione gestita da un club di appartenenza'? Possono alcuni aspetti importanti di questi modelli di spazi espositivi dare un contributo per il ripensamento e la riconfigurazione degli spazi per l'arte?
Per rispondere ad alcune di queste domande, la Fondazione Antonio Ratti ha invitato Peter Pakesch, Nicolaus Schafhausen e Stephan Berg, che con le loro esperienze e attività forniranno una panoramica su questi due modelli.

Peter Pakesch, direttore del Joanneum Universal Museum in Graz.
Ha gestito per quasi un decennio la sua galleria personale a Vienna. E' stato uno dei fondatori del Grazer Kunstverein, che ha diretto fino al 1988. Successivamente ha lavorato come curatore freelance per la National Gallery di Praga, e nel 1996 è stato nominato direttore della Kunsthalle di Basilea.

Nicolaus Schafhausen, dal 2006 al 2011 ha diretto il Witte de With Centre for Contemporary Art di Rotterdam. E' stato direttore fondatore del progetto "European Kunsthalle” e direttore artistico presso il Künstlerhaus di Stoccarda. Dal 1999 al 2005 ha diretto il Kunstverein di Francoforte. E’ stato anche il curatore del padiglione tedesco per la 52 ª (2007) e la 53 ª (2009) Biennale di Venezia.

Stephan Berg, dal 2008 dirige ilKunstmuseum di Bonn dal 2008, dopo aver lasciato il Kunstverein di Hannover che aveva diretto dal 200.
6 October 2011, 6pm

Kunsthalle and Kunstverein: the German model

Keynote speaker: Stephan Berg (Kunstmuseum Bonn)
Nicolaus Schafhausen (Witte de With, Rotterdam)
Peter Pakesch (Kunsthaus Graz)


For the 13th encounter of The most beautiful Kunsthalle in the world, we are discussing the specificities of two of the most relevant models of German art institutions: the Kunsthalle and the Kunstverein.
Doing so, and after an encounter dedicated to some important places and European cities, and another specifically dedicated to the French Fracs, we pursue with our analysis of different ways of relating to spaces and to functions of the contemporary art platforms and our critical review of different systems in the art world.
Departing from the very simple assumption that a Kunsthalle is a place that hosts temporary art exhibitions, and that a Kunstverein is an organization run or supported through a system of members, generally local collectors or artists, these two formats of institution are the excuse to launch a debate based on a systematic comparison of the differences between an exhibition hall and an art club, in order to examine the needs of the art world today.
Is the Kunsthalle a simple temporary exhibition space and the Kunstverein an institution concerned with artistic practices in close relation with the local community? Is there a specific identity to the Kunsthalle, besides its function? What are the limits of having an organization run by a 'membership club'?
Can some important aspects of these models of exhibition spaces give a contribute for the rethinking and reconfiguring of the spaces for art?
For this discussion, and to answer some of these questions, and many others, we have invited Peter Pakesch, Nicolaus Schafhausen and Stephan Berg, whose experience and current activities will provide an insight on these models of spaces for exhibitions.

Peter Pakesch is executive director of the Joanneum Universal Museum in Graz. Beforehand, he run for almost a decade his own gallery in Vienna. He was one of the founders of the Grazer Kunstverein, which he directed until 1988. He subsequently worked as a freelance curator for the National Gallery in Prague, and in 1996 was nominated director of the Kunsthalle in Basel.

Nicolaus Schafhausen is, since 2006, the artistic and finantial director of Witte de With Centre for Contemporary Art in Rotterdam. He was the founding director of the "European Kunsthalle" project. He worked during the 1990s as the artistic director at the Künstlerhaus Stuttgart and he was director of the Frankfurter Kunstverein from 1999 – 2005. He was also the curator of the German Pavilion for the 52nd (2007) and the 53rd (2009) Venice Biennials.

Stephan Berg (* 1959 Freiburg) is a curator and has been director of the Kunstmuseum Bonn since April 2008, when he left the Kunstverein Hannover that he had been directing since 2001.
Stephan Berg has been a visiting professor at the Hochschule für Bildende Künste in Braunschweig since 2004.