The velvets

AS 146 Firenze, 1470 ca. Velluto operato tagliato,fondo lanciato oro AS 147 Genova, 1725 ca. Velluto operato cesellato a due corpi, uno variante AS 228 Gran Bretagna o Germania, 1900-1910 Velluto operato tagliato, a due corpi AS 241 Lione, 1890-1900 Velluto operato cesellato, a due corpi AS 290 Venezia, 1400-1450 Velluto operato tagliato a due altezze AS 515 Italia, 1630-1640 Velluto operato cesellato, fondo lanciato metallo AS 1013 Italia, 1590-1600 Velluto operato cesellato AS 139 Italia, 1490-1550 Velluto operato tagliato, a inferriata AS 1645 Lione, 1908-1910 Velluto operato cesellato fondo raso  AS 1647 Lione, 1890-95 Velluto operato cesellato, a tre corpi

I velluti

L’armatura tessile più complessa che sia mai stata creata è rappresentata nelle collezioni del Museo da quasi 1000 esemplari, che spaziano dal Rinascimento fino alla Belle Epoque. Per il primo periodo si trovano velluti operati tagliati con grandi disegni a griccia o a cammino, gloria della produzione milanese, fiorentina, veneziana e genovese, arricchiti da broccature e allucciolature con filati metallici. Si prosegue poi con i seicenteschi velluti cesellati a piccoli motivi, realizzati per l’abbigliamento e con i velluti giardino a più corpi  - vanto della Genova settecentesca - che erano destinati all'arredo. La parte più insolita della collezione è rappresentata da velluti per arredamento della fine del XIX secolo sia di produzione italiana, sia inglese e germanica, fortemente improntati al gusto liberty e dai velluti per abbigliamento lionesi a cavallo tra Otto e Novecento. I velluti sono anche largamente rappresentati nella sezione dei nastri, con la produzione di St. Etienne dedicata all’alta moda francese di fine Ottocento.

The velvets

The most intricate textile structure ever created is represented in the museum’s collection by over 1000 exhibits, ranging from the Renaissance to Belle Epoque. As concerns the former period the collection boasts patches of jacquard velvet with large griccia and cammino motifs, the jewel on the crown of the Milanese, Florentine, Venetian and Genoese schools, enriched with metal thread brocades and bouclé. The collection evolves with XVII century small-motif cisele velvet used for clothes, as well as “giardino” multi-layered velvets – the pride of XVIII century Genoa – for furnishing. The most unusual part of the collection is the range of end-of-the-XIX-century furnishing velvets made in Italy, England and Germany, predominantly art deco, and the Lyonnais clothing velvet made between the XIX and the XX century. The velvets are also widely represented in the ribbon section, namely, the St. Etienne specimens used in France by the end of the XIX century for haute couture.