The Extra European textiles

AS 58 Turchia, 1620-1690 Velluto operato tagliato broccato oro SC 225 India, seconda metà del XVIII sec. Frammento di scialle broccato VE 22 Turkmenistan, XIX sec Paranji VE 16 Uzbekistan, 1890-1910 Chapan AS 1638 Cina, 1600-1640 Velluto operato tagliato e riccio AS 1699 Cina, 1750-1790 Taffetas dipinto AS 1731 Giappone, 1890-1930 Matrice su carta di stampa per riserva AS 2224 Giappone, XIX sec Lampasso VE 35 Giappone, 1890-1910 Kimono di seta artificiale stampato e ricamato VE 52 Cina, 1890-1920 Giacca di seta operata ricamata

I tessuti extrauropei

Questa sezione raggruppa circa 500 esemplari, molto vari sia per quanto riguarda la provenienza geografica sia per le tipologie rappresentate.
Fra i pezzi più pregiati vi è un raro velluto operato cinese risalente al XVII secolo, affiancato da taffetas cinesi dipinti, creati probabilmente per l’esportazione in Europa. Il Giappone è rappresentato da un piccolo nucleo di kimoni oltre che da campionari di tessuti stampati e operati e da una suggestiva collezione di matrici di stampa per riserva. L’India ha il suo punto di forza nella collezione di scialli cachemire, che per la loro importanza costituiscono un raggruppamento a sé, mentre l’Asia centrale è rappresentata da una raccolta di vesti caratterizzate dai vistosi disegni realizzati con tecnica ikat, provenienti da Uzbekistan e Turkmenistan. Velluti turchi e persiani completano questa sezione.

The Extra European textiles

This section groups approximately 500 pieces, a much varied selection in terms of geographical origin and featured typologies.
Among the most prized examples there is a very rare Chinese worked velvet dating back to the XVII century, next to Chinese painted taffetas, most likely fashion purposely to be exported to Europe. Japan is represented by a small group of kimonos, samples of printed and worked fabrics and a very interesting array of spare print matrixes. India boasts its best pieces in the cashmere shawl collection, such an important set that are exhibited in a dedicated arrangement, while Central Asia is represented by a collection of vests coming from Uzbekistan and Turkmenistan with showy patterns made with the Ikat technique. The section is completed with Turkish and Persian velvets.