Yona Friedman Museum - Le Musée du Quotidien

30 Ottobre 2013

Installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Workshop installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Workshop installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Workshop installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Workshop installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Le Musée dans la rue, installazione in occasione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Le Musée dans la rue, installazione in occasione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Installazione di Yona Firedman Museum nelle sale del MuST, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Installazione di Yona Firedman Museum nelle sale del MuST, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle Installazione di Yona Firedman Museum, Fondazione Antonio Ratti, Como, 2013<br />
Foto: Jean Baptiste Decavèle

YONA FRIEDMAN MUSEUM - LE MUSÉE DU QUOTIDIEN

un progetto di Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman
in collaborazione con Nico Dockx

Yona Friedman Museum è un’architettura, un museo mobile e portatile, che resterà collocato per tre anni nel parco di Villa Sucota, accanto all'edificio principale della Fondazione Antonio Ratti, creando al contempo un ideale prolungamento della struttura ed un nuovo, ulteriore sviluppo delle attività della FAR.

Dopo l'esperienza di Friedman come visiting professor del XIV CSAV nel 2008, l'architetto e Annie Ratti hanno avviato uno stimolante dialogo, ancora in corso, il cui primo risultato si concretizza nell’installazione del museo a Villa Sucota.
Yona Friedman Museum - Le Musée du Quotidien è un'architettura aperta, interattiva e dinamica, pensata per essere utilizzata da diversi gruppi di persone e in differenti contesti. Nei prossimi tre anni, la struttura ospiterà ed ispirerà una serie di progetti e di attività che ruoteranno attorno al tema “Cosa significa 'esporre'?”. Seguendo la filosofia di Friedman, queste serie d’interazioni ed interventi artistici saranno realizzate trasformando la struttura, per forma e contenuto, a seconda delle necessità, conversazioni ed idee delle persone che prenderanno parte al progetto.

Yona Friedman Museum è la risposta ad una serie di conversazioni e collaborazioni tra numerosi partner: Lorenzo Benedetti (direttore del De Vleeshal, Middelburg), Jean-Baptiste Decavèle, Nico Dockx, Yona Friedman e Annie Ratti (direttore del CSAV - Artists Research Laboratory). E’ un work in progress artistico e architettonico, composto mediante ‘improvvisazione’ e applicando le Space-Chain Techniques di Yona Friedman.

Il primo appuntamento con questo museo in progress si è svolto durante il mese di ottobre 2014 quando la struttura è stata installata da Jean-Baptiste Decavèle e Nico Dockx in collaborazione con due gruppi di studenti ed ex allievi della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, Belgio, e dell'Accademia Aldo Galli di Como.
I due gruppi hanno lavorato insieme per una settimana costruendo la struttura del museo mobile, un'Iconostase, composta di 500 anelli in acciaio, di 150 cm di diametro l'uno, collegati tra loro.

Il secondo appuntamento dal 15 al 18 aprile 2015, ha visto la partecipazione degli studenti del corso di laurea di design industriale dell’Università degli Studi di San Marino, guidati dal Prof. Riccardo Blumer.
Seguendo la filosofia alla base di questo lavoro di Yona Friedman, la struttura è stata trasformata dall'intervento degli studenti che in aula avevano precedentemente approfondito alcune tematiche legate al pensiero dell'architetto.

YONA FRIEDMAN MUSEUM - LE MUSÉE DU QUOTIDIEN

a project by Jean-Baptiste Decavèle and Yona Friedman
in collaboration with Nico Dockx

Yona Friedman Museum
is an architecture, a mobile and portable museum that will be located for three years next to the main building in the park of the Fondazione Antonio Ratti, and will thereby create an ideal extension of the architecture of Villa Sucota as well as being a new development of the activities of FAR.

Since Friedman’s experience as visiting professor of the XIV CSAV in 2008, the architect and Annie Ratti have been having an ongoing and stimulating dialogue which resulted in the installation of the museum at Villa Sucota.
Yona Friedman Museum – Le Musée du Quotidien is an open, interactive, and flexible architecture with the intention to be used by diverse groups of people in very different contexts. For the forthcoming three years whilst installed at FAR, the structure will host and inspire a variety of projects and activities to rethink the notion of 'exhibiting'. Following Friedman’s philosophy such series of artistic interventions and interactions will be realised whilst the structure will be actively transformed, in its form and content, accordingly to the needs, dialogues and ideas of the people taking part in the project.

Yona Friedman Museum was initiated through a series of conversations and collaborations between many partners: Lorenzo Benedetti (Director of De Vleeshal, Middelburg), Jean-Baptiste Decavèle, Nico Dockx, Yona Friedman and Annie Ratti (Director of CSAV - Artists Research Laboratory). It is an artistic and architectural work in progress built through 'improvisation' applying Yona Friedman's Space-Chain techniques.

The first event at this museum in progress took place in October 2014, when the structure was installed by Jean-Baptiste Decavèle e Nico Dockx in collaboration with the students and alumni of the Royal Academy of Fine Arts in Anversa, Belgio, and the Accademia Galli in Como.
The groups have worked together for a week building the structure of the mobile museum, an Iconostase, assembled with 500 steel rings, 150 cm of diameter each, bound together.

The second event from April 15th to 18th 2015 involved students of the Industrial Design class of the Università deli Studi di San Marino, with the Prof. Riccardo Blumer.
Following the philosophy at the base of Yona Friedman's work, the structure was transformed by the intervention of the students, that had already deepened into the study of the thematics related to the thought of this architect in class.