Collezionare tessuti - Collecting textiles

20 Settembre 2012

La famiglia Ratti e la Fondazione ricordano il decimo anniversario della scomparsa di Antonio Ratti (1915-2002) con un convegno internazionale dedicato al tema del collezionismo tessile.
Il convegno, articolato in tre sezioni tematiche, affronterà le questioni diverse

- della figura del collezionista di tessuti, delle sue passioni e dei suoi interessi,
- della nascita e della identità dei musei specializzati dedicati al tessile,
- della difficoltà di esporre al pubblico questi particolarissimi artefatti.

Dopo il saluto di Annie Ratti, Presidente della Fondazione e l'intervento delle autorità locali, spetterà a Francina Chiara, Curatrice del MuST, il compito di illustrare la formazione della collezione tessile di Antonio Ratti che attualmente costituisce la collezione del Museo.
Al convegno hanno aderito i più prestigiosi musei del mondo, tra i quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il cui direttore Tom Campbell ( primo direttore dell’Antonio Ratti Textile Center dello stesso museo) ripercorrerà il rapporto decisivo tra Antonio Ratti e il MMA.
Nel pomeriggio della prima giornata, dedicato alla figura del collezionista, interverranno Annette Schiek dal Deutsche Textilmuseum di Krefeld,  Aurélie Samuel del Musée Guimet di Parigi e Paola Ruffino dal Museo civico d'Arte Antica di Torino che, attraverso collezionisti tessili di epoche e paesi differentii quali Jakob Krauth, Krishna Riboud e  Riccardo Gualino, illustreranno le collezioni dei loro musei.
Seth Siegelaub, poliedrica figura di collezionista d'arte contemporanea, libri e tessuti chiuderà il pomeriggio raccontando  quali sono al giorno d'oggi  le motivazioni che spingono al collezionismo.
Nella mattinata del 21 settembre il tema affrontato sarà  la nascita dei musei tessili, attraverso gli interventi di  Angela Völker del MAC di Vienna e Jacqueline Jacquè del Musée de l’Impression sur Etoffes di  Mulhouse, che per molti anni sono state figure di riferimento nei rispettivi musei: Eulalia Morral i Romeu dal CMDT di Terrasa e Filippo Guarini dal Museo del Tessuto di Prato racconternno il rapporto tra le istituzioni da loro dirette e i rispettivi distretti  tessili.
L'ultima sessione, nel pomeriggio del 21 settembre, si occuperà del  complesso problema dell'esposizione dei tessili, manufatti fragili per natura. Si passerà dall'esempio dello storico allestimento del Musée des Tissus di Lyon, qui rappresentato dal direttore  Maximilien Durand, all'esperienza di Magdalena Droste, famosa studiosa del Bauhaus che porterà la sua conoscenza nell'allestimento dei tessili del Bauhaus, per concludere con l'intervento di Sonnet Stanfill che si focalizzerà su come il Victoria & Albert di Londra sempre più spesso  inserisca i tessili nelle mostre dedicate alla moda.

La partecipazione al convegno è gratuita e aperta a tutti gli interessati fino ad esaurimento dei posti disponibili.

E' prevista la traduzione simultanea inglese - italiano e italiano -inglese degli interventi.


PROGRAMMA

20 settembre, mattino

10.00 - Welcome coffee

10.30 – Saluto di Annie Ratti, Presidente della Fondazione Antonio Ratti

11.00 - Francina Chiara, curatore Museo Studio del Tessuto, Fondazione  Antonio Ratti
Antonio Ratti e la sua collezione tessile



11.40 - Thomas P. Campbell, Director Metropolitan Museum, New York
The Antonio Ratti Textile Center at The Metropolitan Museum of Art, New York

12.20 - Dibattito

12.45 - Apertura delle sale del Museo

13.00 – Light lunch presso la FAR

20 settembre, pomeriggio  - LA FIGURA DEL COLLEZIONISTA
moderatore Rosanna Pavoni  

14.30 - Annette P. g. Schieck, Director of the Deutsches Textilmuseum Krefeld
Jakob Krauth – Königliche Gewebeschule – Deutsches Textilmuseum. On the Formation of the German Textile Museum (1880 to 1981)

15.10 - Aurélie  Samuel , incaricata delle collezioni tessili, Musee Guimet , Paris
The collection of Krishna Riboud : the scientific endeavour of a collector"

15.50 – Paola Ruffino, Conservatore Arti Decorative, Museo Civico d’Arte Antica, Torino
Rivelazioni d’arte. I tessuti nella collezione di Riccardo Gualino

16.30 – Seth Siegelaub, Stichting Egress Foundation, Amsterdam 
On collecting textiles and books on textiles

Ore 17.10 -  Dibattito




21 settembre, mattino - L'IDENTITA' DI UNA COLLEZIONE: COME NASCONO I MUSEI
moderatore  Chiara Buss


9.30 - Angela Völker, former Curator of  the MAK - Österreichisches Museum für angewandte Kunst,Wien 
Collecting textiles in the MAK with regard to contributions from private collectors

10.10 - Filippo Guarini, Direttore Museo del Tessuto, Prato 
A cosa serve un museo del tessuto in un distretto tessile contemporaneo? Il caso di Prato
                                      
10.50– coffee break

11.10 - Eulalia Morral i Romeu, Director Centre de Documentaciò i Museu Téxtil, Terrassa 
Da collezione a patrimonio: qualche riflessione a proposito del CDMT

11.50  –Jacqueline Jacqué, conservatore onorario del Musée de l’Impression sur Etoffes, Mulhouse
Le Musée de l’impression sur étoffes,  d’une collection à la disposition d’une profession à un musée ouvert à tous 

12.30 – Dibattito


13.00 – Light lunch presso la FAR


21 settembre, pomeriggio - ESPORRE IL TESSUTO
moderatore Italo Rota


14.30 - Maximilien Durand , Director Musée des Tissus, Lyon 
Displaying textiles at Musée des Tissus in Lyon

15.10 - Magdalena Droste   Professore Brandenburgische Technische Universität Cottbus
From Sale to Musealisation. The representation of Bauhaus Textiles in Exhibitions

15.50 - Sonnet Stanfill, Curator in the Furniture Textile and Fashion Department, Victoria & Albert Museum, London 
Potent objects: the place for textiles within fashion exhibitions

Ore 16.30 – dibattito e chiusura del convegno

20 -21 settembre 2012, ore 10 -17
Villa Sucota, Via Cernobbio 19
22100 Como
info: 031 3384976 dal 27 agosto
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
E' gradita la prenotazione

E' prevista la traduzione simultanea italiano-inglese e inglese-italiano


Per informazioni sul territorio e prenotazioni di alberghi e Bed & Breakfast, consultare il sito www.lakecomo.com



The Ratti family and Foundation recall the tenth anniversary of the demise of Antonio Ratti (1915-2002) with an international symposium dedicated to textile collecting.
The symposium will be structured around three thematic sessions:

- the figure of the textile collector, its passions and interests;
- the birth and identity of the textile museums;
- the problematics of exhibiting these very particular artifacts.

Annie Ratti, President of the Foundation, will open the encounter, and will be followed by that of the local authorities. Afterwards Francina Chiara, Curator of MuST, will reflect about the formation of the textile collection of Antonio Ratti, that actually constitutes the Museum's collection.
The symposium will count with the presence of representatives of renowned museums, such as the Metropolitain Museum of New York, whose Director Tom Campbell (the first Director of the Antonio Ratti Textile Center of the museum), will go through the key relation between Antonio Ratti and MMA.
The afternoon of the first day is dedicated to the figure of the collector, and will have the participation of Annette Schiek from the Deutsche Textilmuseum of Krefeld, Aurélie Samuel of the Musée Guimet of Paris and Paola Ruffino of the Museo Civico d'Arte Antica of Turin who, through textile collections of different contexts and epochs, as those of Jakob Krauth, Krishna Riboud and Riccardo Gualino, will illustrate the collections of their museums.
Seth Siegelaub, multifaceted collector of contemporary art, books and textiles, will close the afternoon reflecting about the contemporary motivations for building a collection.
On the morning of the 21st of September, the discussed theme will be birth of textile museums, through the interventions of Angela Völker of the MAC of Vienna and Jacqueline Jacquè, from the Musée de l'Impression sure Etoffes of Mulhouse, figures of reference for their respective museums; Eulalia Morral i Romeu of CMDT of Terrasa and Filippo Guarini of the Textile Museum of Prato will talk about the relation between institutions and its direct textile production areas.
The final session will take place on the afternoon of the 21st of September and will focus on the complex problem of the exhibition of textiles, fragile artifacts. We will go from the example of the historical display of the Musée des Tissus of Lyon, represented by its Director Maximilien Durand, to the experience of Magdalena Droste, famous researcher of the Bauhaus, to conclude with the testimony of Sonnet Stanfill, who will analyze how the Victoria and Albert Museum is increasing the presentation of textiles in its fashion exhibitions.

The participation to the symposium is free and open according to the room availability.
Bi-lingual simultaneous translation of English-Italian is provided.



Francina Chiara
Diplomata alla scuola di setificio di Como, ha conseguito la laurea in Storia Moderna presso l’Università Statale di Milano, specializzandosi poi in Storia dell’Arte all’Università Cattolica di Milano.
Dal 1995 lavora al Museo Studio del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti, dove ha ricoperto il ruolo di assistente curatore sino al 2006, quando è stata incaricata della curatela. Nella prima fase del proprio impiego ha partecipato alla progettazione del Catalogo Multimediale delle collezioni tessili e allo sviluppo dell’attività didattica avviata con l’apertura al pubblico del museo nel 1998. Nel 2001 ha preso parte al progetto di ricerca FAR sulla storia del distretto tessile lariano sfociato in una mostra (SETA. Il Novecento a Como) con relativa pubblicazione.
Dal 2006 ha curato con Margherita Rosina le mostre  della Fondazione Carla Badiali disegnare il tessuto (2007), Guido Ravasi il signore della seta (2008), L’età dell’Eleganza. Le filande e Tessiture Costa nella Como degli anni Cinquanta (2010), per i cui cataloghi ha scritto altrettanti saggi. 
Dal 2006 è membro del CIETA in rappresentanza del Museo Studio del Tessuto.


A graduate of the Scuola di Setificio of Como, she has a degree in Modern History from the Università Statale of Milan, before specializing in Art History at the Università Cattolica of Milan.
From 1995 she works at the Museo Studio del Tessuto of the Antonio Ratti Foundation, where she worked as an assistant curator until 2006, year in which she became curator. During the first phase of her activity she participated in the design of the Multimedia Catalog of textile collections and  in the development of the didactic activity, opened with the public opening of the museum in 1998. In 2001 she took part in the FAR research project on the history of the Como textile area, presented in an exhibition (SILK. The twentieth century in Como) and a publication.
Since 2006 she curated with Margherita Rosina the exhibitions of the Foundation: Carla Badiali disegnare il tessuto (2007), Guido Ravasi il signore della seta (2008), L’età dell’Eleganza. Le filande e Tessiture Costa nella Como degli anni Cinquanta (2010), for which she contributed for the catalogue with essays.
Since 2006 she is member of CIETA, representing the Museo Studio del Tessuto.


Thomas P. Campbell
Da quando è stato nominato, nel 2009, nono direttore del Metropolitan Museum of Art, Thomas P. Campbell ha portato avanti un programma focalizzato sulla ricerca e l' accessibilità. Queste priorità mantengono alta l’eccellenza del museo in mostre, pubblicazioni, acquisizioni e collezioni permanenti, al tempo stesso incoraggiando nuove riflessioni sull’esperienza dei visitatori. Prima di questo incarico, Campbell ha lavorato nel dipartimento di scultura europea e arti decorative per quattordici anni, passando progressivamente da Assistente curatore (1995-97) , Curatore Associato (1997-2003) , Curatore (dal 2003 a dicembre 2008). Durante questi anni ha ideato e organizzato importanti mostre, Tapestry in the Renaissance: Art and Magnificence (2002) e Tapestry in the Baroque: Threads of Splendor (New York, 2007; Palazzo Reale, Madrid, primavera 2008), che hanno ricevuto vasti consensi.
Poco dopo il suo arrivo al Metropolitan è anche stato Supervisore alla Curatela dell’Antonio Ratti Textile Center, che custodisce l’enciclopedica collezione tessile del Museo, ricca di 36.000 reperti, ed è uno dei principali centri di studi tessili nel mondo.




Since becoming the ninth director of The Metropolitan Museum of Art in 2009, Thomas P. Campbell has pursued an agenda that focuses on scholarship and accessibility.  These priorities maintain the museum’s excellence in its exhibitions, publications, acquisitions, and permanent collections, while encouraging new thinking about the visitor experience.  Prior to his appointment, Campbell had worked in the Metropolitan's Department of European Sculpture and Decorative Arts for fourteen years, rising steadily through the curatorial ranks as Assistant Curator (1995-97), Associate Curator (1997-2003), and Curator (2003 to December 2008). During this time, he conceived and organized the major exhibitions Tapestry in the Renaissance: Art and Magnificence (2002) and Tapestry in the Baroque: Threads of Splendor (New York, 2007; Palacio Real, Madrid, spring 2008) which received widespread acclaim.  Since shortly after his arrival at the Museum, he also served as Supervising Curator of The Antonio Ratti Textile Center, which houses the Museum's encyclopedic collection of 36,000 textiles and is one of the preeminent centers of textile studies in the world.



Rosanna Pavoni, moderatore
Rosanna Pavoni dal 1988 fino al 2002 ha diretto il Museo Bagatti Valsecchi di Milano; docente di Museologia presso la Facoltà di Scienze dei Beni Culturali dell'Università dell'Insubria a Como e presso il master di Museologia dell’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Provincia di Como e con la Provincia di Milano per lo sviluppo dei progetti museali di sistema. Dal 2012 è responsabile scientifica dello Studio Museo Vico Magistretti, a Milano.
È stata presidente del Comitato Internazionale Dimore Storiche Museo (Demhist) istituito all'interno di ICOM ed è responsabile del progetto museologico del Museo Bagatti Valsecchi di Milano ( di cui ha curato anche il catalogo scientifico, 2003-2004) e del Museo Adriano Bernareggi Diocesi di Bergamo (di cui ha curato la guida, 2001).
Ha ideato e coordinato la ricerca internazionale sulle diverse tipologie di case museo, tema a cui ha dedicato numerosi studi e pubblicazioni, tra cui Case Museo in Italia (Roma 2009) tradotto anche il lingua inglese (2010). Nel 2012 è uscita la terza edizione del manuale di museologia scritto con Pietro Marani Musei. Trasformazione di un’istituzione dall’età moderna al contemporaneo.



Rosanna Pavoni was director at the Bagatti Valsecchi Museum in Milan from 1988 to 2002. She is Professor of Museology at the Faculty of Cultural Heritage Sciences of the Insubria University of Como, and also teaches at the Master in Museology at the Catholic University of Milan. She collaborates with the Provinces of Como and Milan, developing projects for museum systems. She is, since 2012, Scientific Advisor at the Studio Museo Vico Magistretti in Milan.
Former President of the International Committee for Historic House Museums (Demhist) for the International Council of Museums (ICOM), she is currently Advisor of the museological project of the Bagatti Valsecchi Museum in Milan (whose scientific catalogue for 2003-2004 she also curated) and of the Adriano Bernareggi Diocesi Museum in Bergamo (whose guide she curated in 2001).
She created and coordinated an international study on the various typologies of House Museums, a topic on which she has written extensively, including publications such as House Museums in Italy (2010). 2012 saw the publication of the third edition of Musei. Trasformazione di un’istituzione dall’età moderna al contemporaneo, a manual of museology co-written with Pietro Marani.



Annette Paetz Schieck
Annette Paetz Schieck è nata nel 1968 a Columbus Ohio, USA. Laureata in archeologia classica, è specializzata in tessuti archeologici romani, tardo antichi e del primo periodo islamico. Dall'aprile 2012 è diventata direttrice del Deutsches Textilmuseum Krefeld (DTM) dopo aver condotto una ricerca - progetto DressID (“Clothing and Identity – New Perspectives on Textiles in the Roman Empire“) finanziata con il supporto della commissione Europea dal 2007 al 2012. Tra il 2003 e il 2007 ha lavorato come consulente archeologo al progetto di visualizzazione 3D della città Romana di Colonia, come lettrice alla Cologne and Kiel University ed ha coordinato il progetto Europeo di inventariazione presso il Museo Nazionale di Damasco, Syria. Nel 2003 e 2004 ha curato le mostre Aus Gräbern geborgen –Koptische Textilien aus eigener Sammlung al DTM Krefeld, e Die koptischen Textilien – Gewebe und Gewänder des ersten Jahrtausends aus Ägypten di Kolumba (Erzbischöfliches Diözesanmuseum Köln).


Annette Paetz gen. Schieck was born in 1968 in Columbus Ohio, USA. She is a Classical Archaeologist who specialised on ancient textiles of Roman, late Antique and early Islamic archaeological contexts.
In April 2012 she became the director of the Deutsches Textilmuseum Krefeld (DTM) after having conducted the research-project DressID (“Clothing and Identity – New Perspectives on Textiles in the Roman Empire“), funded with the support of the European Commission from 2007 to 2012.
Between 2003 and 2007 she worked as archaeological advisor of the 3D-visualisation project on the Roman city of Cologne, as university lecturer at Cologne and Kiel University, and as conductor of the European inventory project at the National Museum of Damascus, Syria. In 2003 and 2004 she curated the exhibitions Aus Gräbern geborgen – Koptische Textilien aus eigener Sammlung at DTM Krefeld, and Die koptischen Textilien – Gewebe und Gewänder des ersten Jahrtausends aus Ägypten of Kolumba (Erzbischöfliches Diözesanmuseum Köln).




Aurélie Samuel
Aurélie Samuel, storica dell’arte e indianista di formazione, lavora al Musée Guimet dal 2001, data in cui, dopo uno stage alla sezione Indiana, lavora nello staff del dipartimento di arte giapponese. Si specializza in arti decorative, in particolare tessili e lacche, cosa che la porta a studiare la collezione di Georges Clemenceau in seguito alla vendita di una parte di questa nel 2005.
Nel 2007 ottiene la curatela della collezione tessile, costituita per la maggior parte dalla collezione di Krishna Riboud, donata al Museo nel 2003. Da quel momento si impegna a mettere in risalto questo fondo di inestimabile valore con l’organizzazione di esposizioni tematiche a rotazione all’interno del museo; l’organizzazione di mostre temporanee permette di apprezzare la ricchezza e la completezza di questa collezione di riferimento e la pubblicazione di articoli e testi scientifici.
Curatrice delle mostre Au fil du Dit du Genji - Hommage à Maître Yamaguchi nel 2009 e Costumes d'enfants, miroir des grands nel 2010 al musée Guimet,  Enfant de Chine, petits tigres et jeunes dragon al Musée des Arts Asiatiques di Nizza nel 2011 et di Kabuki, costumes du théâtre japonais presso la Fondation Pierre Bergé - Yves Saint-Laurent, nel 2012 ha in preparazione due mostre: Tsutsugaki, tissus japonais teints à l'indigo per il 2013 e Clemenceau et l'Asie prevista nel  2014.


Aurélie Samuel is an art historian and a specialist in Indian arts. She works at the Musée Guimet since 2001 when, after an internship in the India section, she integrated the Japanese department. She specialized in decorative arts, notably textiles and lacquers, which lead her to study the collection of Georges Clemenceau.
In 2007 she became responsible for the textile collection, largely composed by the collection of Mme Krishnâ Riboud, donated to the institution in 2003. From that moment onwards, she has valorised this priceless legacy, organizing thematic display in the permanent galleries of the museum, organizing temporary exhibitions that valorise the richness and wideness of the collection, alongside with the publication of articles and scientific papers.
Aurélie Samuel curated the exhibitions, Au Fil du Dit du Genji – Hommage à Maître Yamaguchi (2009), Costumes d’Enfants, Miroir des Grands (2010), both at Musée Guimet;  Enfants de Chine, Petit Tigres et Jeunes Dragons (Musée des Arts Asiatiques de Nice, 2011), and Kabuki, costumes du théâtre japonais (Fondation Pierre Bergé - Yves Saint-Laurent, 2012). She is currently preparing two exhibitions, Tsutsugaki, tissus japonais teints à l'indigo (2013) and Clemenceau et l'Asie (2014).



Maria Paola Ruffino
Maria Paola Ruffino è conservatore della Fondazione Torino Musei, incaricata del Borgo Medievale e delle collezioni tessile ed etnografica di Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica di Torino. Dopo la laurea in lettere ad indirizzo artistico, ha lavorato per la Soprintendenza per i Beni Artistici, storici e Etnoantropologici del Piemonte alla catalogazione del patrimonio storico-artistico laico ed ecclesiastico; dal 1995 ha approfondito lo studio dei manufatti tessili. A Palazzo Madama il suo impegno si è volto a valorizzare la collezione di tessuti, di cui ha promosso la conoscenza tramite nuove esposizioni, l’offerta di attività educative e di formazione specialistica, la collaborazione con le istituzioni del settore. Dal 2010 Palazzo Madama è membro del CIETA.


Maria Paola Ruffino is a curator of Fondazione Torino Musei, in charge of the Borgo Medioevale and of the ethnographic and textile collections of Palazzo Madama-Museo Civico d'Arte Antica di Torino.
After her degree in humanities she worked for the Soprintendenza per i Beni Artistici, storici e Etnoantropologici of Piemonte in cataloguing the historical and artistic heritage. From 1995 onwards she deepened her study of textiles. At Palazzo Madama she is aimed at valorizing the textile collection, which she promotes through new expansions, the creation of didactic activities, specialized formation and the collaboration with institutions of the same area. From 2010 Palazzo Madama is a member of CIETA.


Seth Siegelaub - Panelist
Seth Siegelaub è nato nel 1941 nel Bronx, New York, città nella quale è cresciuto. Ha intrapreso diverse attività, dall’idraulico al mercante d'arte, editore e organizzatore indipendente di mostre. Dalla metà degli anni Ottanta, in Francia, si è occupato di ricerche sulla cultura popolare, in particolare della storia sociale dei tessuti fatti su telaio. Nel 1986 ha fondato il Center for Social Research on Old Textiles [CSROT], cominciando a creare una collezione tessile storica. Nel 1997 ha curato e pubblicato la  Bibliographica Textilia Historiae, il primo tentativo di bibliografia generale sulla storia del tessile che è stata costantemente arricchita ed è ora disponibile online su un database ad accesso libero che contiene più di 25.000 titoli. Nel 2000 ha fondato la Stichting Egress Foundation ad Amsterdam per gestire questi vari progetti. Una parte della collezione tessile storica del CSROT è stata recentemente esposta (2012) presso la galleria Raven Row di Londra.



Seth Siegelaub was born in the Bronx, New York in 1941 and grew up in New York City. He has been active as a plumber, art dealer, publisher and independent exhibition organizer, and since the mid-1980s in France, he has been involved with research on popular culture, especially concerning the social history of handwoven textiles throughout the world.  In 1986 he founded the Center for Social Research on Old Textiles [CSROT], and began to actively build an historic textile collection. In 1997 he edited and published the Bibliographica Textilia Historiae, the first attempt at a general bibliography on the history of textiles, which has been enlarged and is now available online as an free open-access database containing more than 25,000 entries. In 2000 he founded the Stichting Egress Foundation in Amsterdam to manage these diverse projects. A part of the CSROT Historic Textile Collection was recently shown in 2012 at Raven Row in London.





Chiara Buss, moderatore
Laureata  in storia dell’arte e specializzata in paleografia, dal 1974 si  dedica alla ricerca storica in ambito tessile e sull’argomento ha pubblicato numerosi studi. Dal 2000 insegna storia dei tessili alla Università Cattolica di Milano e al FIT di New York e dal 2004 fa parte del Comité de Direction du CIETA di Lione.  Ma la sua attività principale si è svolta nell’ambito della progettazione e curatela di mostre sulla storia dei tessuti e della moda, sia in Europa che negli Stati Uniti e in Giappone.
Ha progettato i primi due cataloghi multimediali di collezioni tessili in Italia: quello  del Museo Poldi Pezzoli di Milano (1995), per il quale ha ricevuto il “Compasso d’oro 1996” e quello del Museo Tessile della Fondazione Antonio Ratti di Como (1998).
Nel 1988 inizia lo studio e la catalogazione della collezione tessile di Antonio Ratti che nel 1998 trasforma in Museo Tessile della Fondazione Ratti di Como, che dirige sino al 2006.      
Dal 2007 dirige il Progetto PSL (La Produzione Serica in Lombardia, dal 15° al 20° secolo) in collaborazione con 12 istituzioni internazionali. In questo ambito ha curato le mostre PSL 1 e 2, e relativi volumi: Seta Oro Cremisi. Segreti e Tecnologie alla corte dei Visconti e degli Sforza (2009) e Seta Oro Incarnadino. Lusso e devozione nella Lombardia Spagnola (2011), che hanno avuto anche edizione inglese.



Chiara Buss graduated in art history, with an M. A. in paleography, and in the mid-seventies she turned to research in textile history. She has since published numberless studies on the subject, while dedicating a large part of her activity to planning and curating exhibitions on textile and fashion history in Europe, the USA and Japan. For the past decade she has been teaching textile history at Università Cattolica, in Milano and at the Fashion Institute of Technology, New York, and since 2004 she is a member of the Directing Council of the Centre International d’Etude des Tissus Anciens (CIETA), in Lyon.  She planned the first two multimedia catalogues of textile collections in Italy: that of Museo Poldi Pezzoli in Milan (1995), which brought her the “Compasso d’oro” award in 1996, and that of the Textile Museum of the Antonio Ratti Foundation in Como (1998).
In 1988 she took on the studying and cataloguing of the Antonio Ratti textile collection that in 1998 became the Textile Museum of the Ratti Foundation in Como, which she directed until 2006.
Since 2007 she is the Director of the PSL Project (Silk Production in Lombardy, from the 15th to the 20th Century) in collaboration with twelve international institutions. Within this project she has curated the first two exhibitions, and related publications: Silk Gold Crimson. Secrets and Technology at the Visconti and Sforza Courts (2009) and Silk Gold Incarnadine. Luxury and Devotion in Lombardy under Spanish Rule (2011). 


Angela Völker
Angela Völker conseguito il Dottorato in storia dell'arte nel 1972 presso l'Università di Vienna. Nel 1972/73 ha lavorato come assistente curatore al Museum of Applied Arts in Frankfurt/ Main, e nel 1973 ha collaborato con Reallexikon zur Deutschen Kunstgeschichte di Munich. Dal 1974 al 1976 è stata curatore dei tessili al Bavarian National Museum di Munich e dal 1977 al 2009 ha avuto lo stesso ruolo presso MAK Austrian Museum of Applied Arts di Vienna dove è stata vice direttore dal 1986 al 1993 per poi andare in pensione nel 2009. Mentre lavorava al museo è stata lettrice presso la University of Applied Arts in Vienna (1977-2010), la University of Vienna,  l' Institute of Art History (1995-2000), e visiting professor all' Academy of Arts di Linz (1993-2005). Nel 1997/98 è stata ricercatore presso il Metropolitan Museum of Arts nel Dipartimento di Arte Islamica.
I suoi principali campi di ricerca e relative pubblicazioni sono moda e tessuti della Wiener Werkstätte, l’avanguardia russa, i tessuti, Biedermeier, i tappeti orientali, i pizzi e i tessuti copti.


Angela Völker got her Ph.D. in Art History in 1972  at the University of Vienna. 1972/73 she worked as an assistant curator at the Museum of Applied Arts in Frankfurt/ Main, and in 1973 she was a writer at the Reallexikon zur Deutschen Kunstgeschichte in Munich. From 1974 to 1976 she was curator of textiles at the Bavarian National Museum in Munich and form 1977 until 2009 in the same position at the MAK Austrian Museum of Applied Arts in Vienna where she was vice-director from 1986 to 1993 and retired at the end of 2009. While working in the museum she has been a lector at the University of Applied Arts in Vienna (1977-2010), at the University of Vienna, Institute of Art History (1995-2000), and visiting professor at the Academy of Arts in Linz (1993-2005). 1997/98 she had a fellowship at the Metropolitan Museum of Arts in the Islamic Department.
Her main fields of work and publications are: Fashion and fabrics of the Wiener Werkstätte, Russian Avantguarde, Biedermeier textiles, Oriental carpets, lace, and Coptic textiles.


Filippo Guarini
Filippo Guarini è nato a Roma ed ha 44 anni.
Si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze.
Dal 2001 al 2004 ha svolto il ruolo di Capo Dipartimento e coordinatore di corsi di design presso ENT ART Polimoda, Istituto Internazionale della Moda di Firenze.
Dal 2005 è Direttore del Museo del Tessuto di Prato.
Esercita mansioni di direzione scientifica, amministrativa ed organizzativa, progettazione e coordinamento delle attività del museo, ivi incluse le mostre temporanee. Si occupa inoltre di gestione di programmi europei e di fundraising.
Dal 2010 tiene seminari e lezioni in Organizzazione e gestione dei Musei presso l’Università di Firenze.
Attualmente svolge il ruolo di coordinatore regionale per la Toscana di ICOM e dal 2011 è membro della commissione per l’accreditamento dei musei della Regione Toscana.


Filippo Guarini was born in Rome and is 44 years old. He has a degree in Humanities from the University of Florence.
From 2001 until 2004 he was Head of Department and Coordinator of the Courses of Design at ENT ART Polimoda, International Institute of Fashion of Florence.
In 2005 he became Director of the Textile Museum of Prato, where he is in charge of the scientific direction of the museum, as well as its administration and organization. He also projects and coordinates its activities, including the temporary exhibitions.
Guarini is also in charge of the management of European and fundraising programmes.
From 2010 he holds seminars and lectures in Organization and Management of Museums at the University of Florence.
Currently, he is the regional coordinator for Tuscany of ICOM and from 2011 he is member for the commission of accreditation of museums for Tuscany.



Eulàlia Morral i Romeu
Laureata in lettere e filosofia all’Università di Barcellona nel 1975, Eulàlia Morral ottiene, tra il 1976-78 una borsa di ricerca dal Ministero dell’Educazione e Scienza spagnolo.
Lavora come conservatrice presso il Museu d'Història de Sabadell e collabora nella documentazione nel Museu Manolo Hugué (Caldes de Montbui).
Nel 1986 diventa Conservatrice presso il Museu Tèxtil de Terrassa e nel 1987 si fa carico della sua Direzione Tecnica. Nel 1998 presenta un progetto di ristrutturazione integrale del museo.
Nel 1995, con la trasformazione del museo in consorzio del Centre de Documentació i Museu Tèxtil, ne assume il ruolo di Direttrice.
È stata membro del Comitato Consultivo dell’Unesco per lo studio delle Vie della Seta (1987-1996); ha partecipato nel gruppo di lavoro del Consiglio d’Europa per gli itinerari delle Vie della Seta (1987-1996) e ha fatto parte della Commissione Spagnola della Via della Seta (1990-1997).
Partecipa a vari progetti europei legati al tema della documentazione e uso del patrimonio culturale tessile (Arqueotex, Arqueosilk, Tela di Aracne, Eurotex, Texmedin).
Nel 2012 ha ricevuto il premio alla Carriera dall’Associació de Museòlegs de Catalunya.


Degree in Human Sciences at the University of Barcelona in 1975, Eulàlia Morral obtains, between 1976-78 a research fellowship from the Spanish Ministry of Education and Science.
She is a conservator of the Museum of History of Sabadell and she takes part in the documentation team in the Museum Manolo Hugué (in Caldes de Montbui).
In 1986 she is nominated Conservator of the Textile Museum of Terrassa and in 1987 she becomes its Director. She was an advisory member of the Unesco Board for the study of the Silk Way (1987-1996); she took part in the work group of the European Commission for the itineraries of the Silk Way (1987-1996) and the was coordinator of the Spanish Commission for the Silk Way (1990-1997).
She took part in several European projects connected to the documentation and use of cultural textile heritage (Arqueotex, Arqueosilk, Tela di Aracne, Eurotex, Texmedin).
In 2012 she received a an award for her career, given by the Associació de Museòlegs de Catalunya.



Jacqueline Jacqué
Jacqueline Jacqué ha studiato storia dell’arte all’Università di Strasburgo sotto la guida del Professor Louis Grodecki. Dopo uno stage al Musée de l’impression sur Etoffes de Mulhouse, ne diviene conservatore aggiunto, in seguito conservatore nel 1973. Ha lavorato fino a novembre 2009 nel medesimo Museo. Con la collaborazione dell’équipe del museo ha organizzato più di trenta mostre sulla storia della stampa tessile vista dalle prospettive più diverse: tecnica di produzione, chimica dei coloranti, disegnatori, motivi decorativi, pubblicandone i cataloghi. Ha collaborato con numerosi musei specializzati in questo  specifico settore sia in Francia che all’estero.
Ha operato la trasformazione di questa prestigiosa istituzione in un museo moderno grazie a importanti  lavori che hanno avuto luogo tra il 2004 e il 2007. Ha completato e arricchito una collezione antica unica rendendola un punto di riferimento mondiale. Ha cercato di condividere il suo interesse per la stampa tessile sia con studenti sia con professionisti del settore attraverso corsi e seminari.



Jacqueline Jacqué studied Art History at the University of Strasbourg under the supervision of Professor Louis Grodecki. On the sequence of an internship at the Musée de l’impression sur Etoffes de Mulhouse, she became Assistant Conservator and Conservator  in 1973. She worked until November 2009 in the same Museum. Supported by the Museum team, she organized more than thirty exhibitions on the history of printing, from the most diverse angles: production techniques, dye chemistry, designers, designs, publishing catalogs of the exhibitions. She has collaborated  with many museums that deal with this specific area, in France and abroad.
Jacqué worked in the transformation of this venerable institution into a modern museum with major works, which took place between 2004 and 2007. She completed and enriched an unique ancient collection, turning it into a worldwide reference. She tried to share her interest in textile printing both to students and to textile professionals, through courses and seminars.


Chiara Buss, moderatore




Italo Rota, moderatore
Nato nel 1953 a Milano, si è laureato al Politecnico di Milano. Dopo aver vinto il concorso per gli spazi interni del Musée d’Orsay, alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d'Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti), le nuove sale della Scuola francese alla Cour Carré del Louvre e la ristrutturazione del centro di Nantes. Dal 1996 vive e lavora a Milano. Nel 1998 apre lo Studio Italo Rota & Partners.
I lavori dello studio variano per soggetto, scala e tipologia – dal museo alla chiesa, dal casinò all’auditorio e l’intervento urbano – rilevando sempre un approccio globale che deriva dall’esperienza degli allestimenti, degli eventi e delle strutture temporanee.
Tra i principali progetti in corso: in Italia, a Palermo il riassetto di Palazzo Forcella De Seta e la ristrutturazione della Stazione Marittima; a Milano la conversione del palazzo dell’Arengario in Museo del Novecento; in India la riconversione del complesso siderurgico di Dolvi. Tra le principali realizzazioni del 2008 si trovano: il padiglione tematico “Ciudades de Agua” per Expo 2008 Zaragoza e Cavalli Club a Firenze. In 2009 è stato inaugurato il tempio indù di Lord Hanuman in India, Cavalli Club a Dubai e Boscolo Exedra Hotel a Milano. L’anno 2010 ha visto la progettazione del DimMi – punto informativo per la città di Milano e Chameleon Club a Dubai.



Born in 1953 in Milan, Italo Rota graduated from the Politecnico di Milano. After winning the competition for the internal areas of Musée d'Orsay, in the late 1980s he moved to Paris, where he does the renovation of the Musée d'Art Moderne/Centre Georges Pompidou (with Gae Aulenti), the new rooms of the French School at the Cour Carré at Louvre and the renovation of the centre of Nantes. Since 1996 he lives and works in Milan. In 1998 he opened the Studio Italo Rota & Partners.
The studio's works vary in kind, scale and typology: from museums to churches, from a casino to the auditorium and urban interventions, with a constant global approach that comes from the experience of displays, events and temporary structures.
Among major projects, in Italy, at Palermo, the renovation of Palazzo Forcella De Seta and renovation of the Stazione Maritima; in Milan the conversion of Palazzo dell'Arengario in Museo del Novecento; in India the reconversion of the steel complex of Dolvi. Major projects in 2008 include the thematic pavillion "Ciudades de Agua" for Expo 2008 Zaragoza and Cavalli Club in Florence. In 2009 the Hindu temple of Lord Hanuman in India opened, as well as the Dubai Cavalli Club and Boscolo Exedra Hotel in Milan. In 2010 he started the project of DimMi - information point for Milan and Chameleon Club in Dubai.


Maximilien Durand
Da maggio 2011 è il Curatore e direttore del Musée des Tissus, musée des Arts décoratifs di Lyon. Laureato all’ Ecole du Louvre, Maximilien Durand ha diretto in precedenza i servizi di conservazione preventiva e di restauro dei musei di arte decorativa di Parigi (musée des Arts décoratifs, musée de la Mode et du Textile, musée de la Publicité and musée Nissim de Camondo). Ha organizzato mostre sui tessili e pubblicato molti lavori sui tessuti copti e bizantini. Ha lavorato molti anni al Museo del Louvre nella sezione copta del dipartimento di antichità egizie. La sua posizione alle Arti Decorative ha anche sviluppato una conoscenza approfondita nel campo delle arti decorative e del design, dei materiali correlati e delle collezioni relative a queste forme d’arte.
Parallelamente alla sua attività museale, ha insegnato all’ Ecole du Louvre per molti anni e in varie istituzioni, ha fatto parte della giuria del Masters 2 ((Ecole du Louvre, Paris I – Pantheon – Sorbonne, Institut national du patrimoine, University of Lyon II – Lumière) e supervisiona le tesi degli studenti del secondo anno del Master.
Tiene conferenze e interventi  con vari gruppi accademici e partecipa a programmi scientifici di analisi tessile e ricerca. E’ stato curatore di mostre e ha diretto pubblicazioni scientifiche.
La sua bibliografia (libri, articoli e comunicazioni) copre tre campi: il tessile, la storia delle reliquie e dell’iconografia cristiana ma anche la conoscenza dei materiali e il loro restauro.
La sua conoscenza delle lingue morte (greco, latino e copto) e moderne (inglese, tedesco italiano e greco) gli fornisce un’utile competenza nello studio dei tessili.


Maximilien Durand is Curator and Director of the musée des Tissus, musée des Arts décoratifs de Lyon where he started in May 2011.
A graduate of the Ecole du Louvre, Maximilien Durand was previously head of preventive conservation and restoration of the Musées des Arts décoratifs in Paris (musée des Arts décoratifs, musée de la Mode et du Textile, musée de la Publicité and musée Nissim de Camondo). As such, he organized numerous exhibitions on textiles and published several works or articles on Coptic and Byzantine fabrics. He has worked at the Musée du Louvre for several years, in the Coptic section of the Egyptian Antiquities department.His work at the Arts décoratifs has also developed his knowledge of decorative arts and design, of the materials that constitute them, and of collections relating to these artistic forms.
In parallel to his work in museums, he has been teaching at the Ecole du Louvre for many years and in various institutions, has sat on jury panels for second year Master examinations (Ecole du Louvre, Paris I – Pantheon – Sorbonne, Institut national du patrimoine, University of Lyon II – Lumière) and supervises second year Master students’ theses .  He delivers lectures and intervenes with various academic bodies, participates in scientific programmes of textile analysis and research. He has acted as curator for exhibitions and directed scientific publications.
His bibliography (books, articles and notices) covers three fields: textiles, the history of relics and Christian iconography as well as an understanding of materials and their restoration.
A knowledge of languages, ancient (Greek, Latin and Coptic) and modern (English, German, Italian and Greek) has given him a useful competence in the study of textile works.  



Magdalena Droste
Magdalena Droste (Prof. Dr.) è titolare della Cattedra di Storia dell'Arte presso la Technische Universität Cottbus in Germania dal 1997. Dal 1980 al 1997 ha lavorato come curatore al Bauhaus – Archiv, Museum für Gestaltung di Berlino. Tra le numerose pubblicazioni ha curato il primo testo relativo al laboratorio tessile del Bauhaus Gunta Stölzl. Weberei am Bauhaus und aus eigener Werkstatt nel 1987. Nel 1998 è stato pubblicato un secondo libro Die Textilwerkstatt am Bauhaus. Das Bauhaus webt. (con  Manfred Ludewig).
E' autrice di due libri sul Bauhaus, tradotti in più di dieci lingue ed ha pubblicato numerosi saggi di ricerca storico-artistica; recentemente ha pubblicato il volume The Bauhaus-Modernism and its Myths. (con A. Baumhoff).


Magdalena Droste (Prof. Dr. ) has been chair in the Art History at the Technische Universität Cottbus in Germany since 1997. From 1980 to 1997 she worked as a curator at the Bauhaus –Archiv, Museum für Gestaltung Berlin. Among many other publications she edited 1987 the first book on the Bauhaus textile workshop Gunta Stölzl. Weberei am Bauhaus und aus eigener Werkstatt. A second book was published in 1998 Die Textilwerkstatt am Bauhaus. Das Bauhaus webt. (with Manfred Ludewig).
She is author of two books on the Bauhaus which have been translated into more than ten languages and has published numerous art-historic research works; just recently the edited volume The Bauhaus-Modernity and its Myths. (with A. Baumhoff).


Sonnet Stanfill
Sonnet Stanfill è curatrice nel dipartimento di Furniture, Textiles and Fashion del Victoria & Albert Museum, dove lavora dal 1999. Le sue mostre al V&A comprendono Ossie Clark (2003) e New York Fashion Now (2007). Inoltre ha collaborato alla curatela della recente mostra Ballgowns: British Glamour since 1950 ed è co-autore della relativa pubblicazione. E’ curatrice e collaboratrice dell’imminente  pubblicazione Club to Catwalk: Fashion in 1980s London (2013). Attualmente sta conducendo una ricerca per una grande mostra sulla moda italiana del XX secolo che si aprirà al V&A nell’aprile 2014. Prima di entrare nel Museo londinese, Sonnet ha conseguito il Master in storia dell’abbigliamento al Courtaud Institute, dopo aver lavorato come fashion buyer a New York.



Sonnet Stanfill is a curator in the Furniture, Textiles and Fashion Department of the V&A, where she has worked since 1999. Her exhibitions at the V&A include Ossie Clark (2003) and New York Fashion Now (2007). In addition, Sonnet has co-curated the V&A’s recent exhibition Ballgowns: British Glamour since 1950 and has co-authored its accompanying publication. She is editor and contributor to the upcoming publication Club to Catwalk: Fashion in 1980s London (2013). She is currently conducting research for a major exhibition on 20th century Italian fashion, due to open at the V&A in April, 2014. Before joining the Museum, Sonnet received her MA in the History of Dress from the Courtauld Institute, after working as a fashion buyer in New York.



Italo Rota, moderatore