MODA ARTE STORIA SOCIETA’. Omaggio a Grazietta Butazzi

20 Giugno 2014

Convegno MODA ARTE STORIA SOCIETA'<br />
foto Giacomo Gallarate

ll giorno 20 giugno 2014, presso la sede della Fondazione Antonio Ratti si terrà il convegno Moda arte storia società. Omaggio a Grazietta Butazzi. La giornata di studio è dedicata a Grazietta Butazzi, una delle più importanti storiche del costume e moda italiane del dopoguerra, mancata lo scorso 1° dicembre.

Per più di quarant’anni, Grazietta Butazzi si è occupata di storia del costume, spaziando dalle corti cinquecentesche al costume popolare, dalla moda italiana del novecento alla stampa di moda del settecento, con una profonda conoscenza degli aspetti materiali dei manufatti vestimentari, ma con una costante attenzione agli intrecci fra le mode, la società, la cultura, il potere, la quotidiana vita delle donne. Il suo metodo di studio ha contribuito a formare una generazione di ricercatori e a creare le basi di una “scuola italiana” negli studi sulla moda. Al convegno a lei dedicato interverranno, in qualità di moderatori e relatori, i più importati studiosi italiani di storia della moda e museografia, chiamati a raccontare e testimoniare l'importanza delle numerose ricerche che hanno fatto capo a Grazietta Butazzi.

La sessione della mattina, Grazietta Butazzi: un metodo, affronterà da diversi punti di vista l’approccio metodologico alla storia del costume e della moda da lei messo a punto, evidenziandone le potenzialità e i possibili sviluppi.
La sessione pomeridiana, intitolata Ricordando Grazietta, darà spazio alle testimonianze di coloro che hanno lavorato al suo fianco in ricerche, mostre e pubblicazioni.

La partecipazione al convegno è gratuita e aperta a tutti gli interessati fino a esaurimento dei posti disponibili
E' gradita la prenotazione

Grazietta Butazzi: un metodo
Programma della mattinata

9.00 - Registrazione e Welcome coffee
9.30 - Saluto di Bartolomeo Pietromarchi, direttore della Fondazione Antonio Ratti
9.45 - Claudio Salsi, Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici, Milano
Introduzione al convegno

Moderatore:
Alessandra Mottola Molfino, museologa e storica dell’arte

10.00 - Maria Luisa Rizzini, Istituto Marangoni, Milano
Grazietta Butazzi e la storia del costume. Le origini di un metodo
10.15 - Maria Giuseppina Muzzarelli, Università di Bologna
Oltre trent’anni dopo “Moda. Arte, Storia e Società”
10.30 - Aurora Fiorentini, Polimoda, Firenze
La storia delle donne attraverso le fotografie di famiglia. Un metodo di lavoro
10.45 - Lucia Savi, Victoria and Albert Museum, Londra
La Moda Italiana, tra passato e futuro, metodologie a confronto

Coffee break

Moderatore:
Cristina Aschengreen Piacenti, museologa e storica dell’arte

11.30 - Elisa Tosi Brandi, Università di Bologna
Vicende di oggetti e di uomini tra corte e città
11.45 - Francesca Piovan, Storica del tessuto e della moda
La moda a Treviso nei secoli XVI-XVII. Forme e semantica dell’abbigliamento cittadino
12.00 - Roberta Orsi Landini, Fondazione Roberto Capucci, Firenze
e Thessy Schoenholzer Nichols, Polimoda, Firenze
Schedare i costumi

12.30 - Apertura Biblioteca Grazietta Butazzi
Introduzione Beatrice Rumi, Coordinatrice Sistema Bibliotecario
Intercomunale di Como

Light lunch

Ricordando Grazietta
Programma del pomeriggio

Moderatore:
Annalisa Zanni, Museo Poldi Pezzoli, Milano

14.00 - Stefania Ricci, Museo Salvatore Ferragamo, Firenze
Una storia di vita: io e Grazietta
14.15 - Marzia Cataldi Gallo, DVJ Centro Studi Tessuto e Moda, Genova
Percorsi di storia del costume con Grazietta dalle uniformi civili alle
fastose vesti seicentesche a quelle povere dei meno abbienti

14.30 - Bruna Niccoli, Università degli Studi di Pisa
Fonti iconografiche e moda tra storia e creatività: la “lectio magistralis” di Grazietta Butazzi
14.45 - Enrica Morini, Università IULM, Milano
Fare storia con le immagini

Moderatore:
Margherita Rosina, MuST, Museo Studio del Tessuto

15.00 - Flavia Fiori, Museo d’Arte Religiosa, Oleggio
L’abito ritrovato
15.15 - Paola Goretti, Università di Teramo - Fondazione Crocetti, Roma
Delle guardarobe illustri: studi di alta epoca
15.30 - Anna Maria Colombo, Università di Torino
Dodici anni al “Sole”. La collaborazione di Grazietta Butazzi per il domenicale del Sole 24 ore



Maria Luisa Rizzini
Laureata in lettere con indirizzo artistico presso l’Università Statale di Milano, si è dedicata allo studio dei manufatti tessili (merletti e ricami). Ha lavorato alla schedatura di collezioni di vari musei ed enti (tra i quali: Musei Civici, Como; Museo Civico, Modena; Palazzo Madama, Torino; Museu de São Roque, Lisbona; Museo della Basilica, Gandino), per la pubblicazione dei cataloghi. Ha collaborato a varie mostre sul tema. Dal 2001 tiene seminari e lezioni integrative su argomenti legati al tessile e alla moda presso l’università IULM di Milano. Inoltre dal 2006 è docente di Storia del Costume e della Moda presso l’Istituto Marangoni di Milano.
Ha lavorato con Grazietta Butazzi, in particolare negli anni Ottanta per ricerche sulla nascita della moda pronta in Italia nel XIX secolo.




Maria Giuseppina Muzzarelli
E' professore ordinario presso l'Università di Bologna dove insegna Storia medievale, Storia delle Città e Storia del Costume e della Moda. Ha scritto oltre una trentina di saggi sui temi dei storia della moda e in particolare sul disciplinamento del lusso. Ha curato la raccolta di leggi suntuarie relative all'Emilia-Romagna e con A. Campanini, Disciplinare il lusso. La legislazione suntuaria in Italia e in Europa tra Medioevo ed Età moderna (Roma 2003). E' autore di Gli inganni delle apparenze. Disciplina di vesti ed ornamenti alla fine del medioevo (Torino 1996), Guardaroba medievale. Vesti e società dal XIII al XVI secolo, (Bologna 2008) e Breve storia della moda in Italia (Bologna 2011).



Aurora Fiorentini
Svolge da anni consulenza per progetti speciali di aziende di moda come Gucci (Archivio Storico e Museo Aziendale), Hugo Boss (Art and Fashion) e per Confindustria Emilia Romagna. Attualmente svolge attività di consulenza presso aziende internazionali e organizzazioni museali, tra cui Aurora Fashion Week Russia (San Pietroburgo), Galleria del Costume di Palazzo Pitti e Museo del Tessuto di Prato.
E’ stata co-curatrice in numerose mostre sul costume e sulla moda in musei italiani (Galleria del Costume, Fondazione Strozzi, Museo Gaffoglio e Museo del Merletto di Rapallo, Triennale di Milano), al Louvre di Parigi e al Solomon R. Guggenheim di N.Y.
E' docente presso istituzioni che si occupano di moda tra cui Facoltà di Architettura e Polimoda di Firenze,Università Cattolica, Politecnico di Milano.
E’ autrice di saggi e monografie per case editrici internazionali su arte, costume e moda, tessuto, costume, jewelry. In particolare Moda Italiana Anni '50 e '60, La Moda a Firenze tra Arte e Artigianato, e Tanto di cappello! Piccola antologia di forme e stili del Novecento.



Lucia Savi
Dopo la laurea specialistica presso l'Università degli Studi di Milano, nel 2009 ha lavorato con la Courtauld Gallery per la mostra Beyond Bloomsbury: Designs of the Omega Workshop 1913-19 contribuendo anche alla relativa pubblicazione (2013). Dal 2010 al 2012 ha lavorato con la dealer londinese Francesca Galloway. Attualmente è Research Assistant per la mostra del Victoria and Albert Museum The Glamour of Italian Fashion 1945-2014, ha contribuito al catalogo con due casi studio La Moda In Vogue (2014) e,  insieme a Margherita Rosina, Nattier: textile innovators (2014).



Elisa Tosi Brandi
Dottore di ricerca in Storia medievale, svolge attività di ricerca e docenza presso l'Università degli studi di Bologna dal 2002 occupandosi di Storia del costume e della moda e di archivi di imprese della moda. Attualmente è assegnista di ricerca in Sociologia della moda e della comunicazione sul tema “L'archivio come dispositivo di comunicazione per le imprese della moda". Partecipa a seminari, convegni e progetti di ricerca nazionali ed internazionali, tra cui spicca il Research Network on “Luxury & Manipulation of desire: historical perspectives for contemporary debates". Ha preso parte a progetti di riordino e valorizzazione dell'archivio storico di diverse aziende di moda e dal 2012 è membro della redazione della rivista ZoneModa Journal.





Francesca Piovan
Si occupa di storia della moda e storia del tessuto antico dagli anni della formazione universitaria. Dopo la Laurea in Conservazione dei Beni Culturali ed il Dottorato di ricerca in Storia dell’Arte, prosegue in questo percorso di approfondimento della materia con corsi di formazione/aggiornamento, docenze universitarie, pubblicazioni, collaborazioni con istituti museali, divulgazione scientifica in conferenze e convegni. Tra le sue pubblicazioni:  Una “inedita” fonte d’abbigliamento maschile del Cinquecento. Spunti metodologici, in Filoforme (2006-2007), Su due ritratti trevigiani del Lotto. Lettura del sistema d’abbigliamento di una nobiltà di provincia in Venezia Arti (2007), Sul «discorrere del vestire, ch’è appellato alla moda. Parole e forme della moda nel XVII secolo, in Atti e Memorie dell’Ateneo di Treviso (2011-2012), e La moda a Treviso nei secoli XVI-XVII. Forme e semantica dell’abbigliamento cittadino, Maniago (PN), Le Arti Tessili (2013)



Roberta Orsi Landini
Studiosa del tessuto e del costume, ha curato numerose mostre e cataloghi, fra cui Moda alla corte dei Medici, Anni Venti la nascita dell’abito moderno, I principi bambini, Seta Potere e Glamour. Autrice di saggi e pubblicazioni, fra cui Moda a Firenze 1540-1580: Lo stile di Eleonora di Toledo (2005) e Moda a Firenze 1540-1580 Lo stile di Cosimo I de’ Medici (2011). E’ membro del Consiglio direttivo del Centre International des Études des Tissus Anciens e responsabile della didattica per la Fondazione Roberto Capucci.
Ha collaborato con Grazietta Butazzi nelle mostre L’Abito per il corpo. Il corpo per l’abito, al Museo Stibbert di Firenze nel 1998 e Velluti e moda tra XV e XVII secolo al Museo Poldi Pezzoli nel 1999. E’ stata con Grazietta e Thessy Schoenholzer Nichols incaricata dal Ministero dei Beni Culturali della redazione della scheda informatica (Scheda VeAC), della normativa e del lemmario interattivo figurato per la catalogazione dei Vestimenti antichi e contemporanei.





Thessy Schoenholzer Nichols
Si trasferisce nel 1984 da New York City a Firenze, dove lavora come studiosa e conservatrice per la Galleria del Costume di Palazzo Pitti. Durante la sua permanenza in Italia, collabora con i musei Provinciali di Gorizia, Palazzo Braschi a Roma e altri musei in Italia. Da 25 anni insegna drappeggio e design filologico presso il Polimoda di Firenze e presso altre scuole in Europa. I suoi interessi sono molteplici, dallo studio del ricamo e merletti, al costume antico fino ai costumi funebri come ad esempio quelli dei Malatesta, i Della Rovere e i Medici, oltre alle mummie di Monsampolo del Tronto, e Roccapelago. E' autrice di numerosi saggi sul tema di costumi e merletti.



Stefania Ricci
Laureata in Lettere con indirizzo in Storia dell’Arte presso l’Università di Firenze, nel 1984 inizia a collaborare con la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, curando mostre tra cui  Spose in Galleria (1989), Abiti nuziali del Novecento, Cerimonia a Palazzo, Abiti di corte tra Otto e Novecento (1990), Anni Venti. La nascita dell’abito moderno (1991). Contemporaneamente lavora come free lance per Pitti Immagine, curando la realizzazione di mostre e cataloghi come La Sala Bianca: nascita della moda italiana e, in occasione della Biennale d’Arte e Moda a Firenze Emilio Pucci (1996). Nel 1984 entra in contatto con la Salvatore Ferragamo S.p.A., del cui museo è attualmente direttrice, curandone tutte le mostre, dalla prima retrospettiva sulla storia dell’azienda (a Palazzo Strozzi, poi  Victoria & Albert Museum e Los Angeles County Museum.), fino a Cenerentola. La scarpa ritrovata (1998), Audrey Hepburn. Una donna, lo stile (1999), Walking shoes (2006), Evolving Legend Salvatore Ferragamo 1928-2008 (2009), Greta Garbo. Il mistero dello stile (2010), Salvatore Ferragamo. Ispirazioni e Visioni (2011), Marilyn (2012), Il Calzolaio Prodigioso (2013) e Equilibrium (2014). Ha curato inoltre per una decina di anni l’archivio della Casa di Moda Emilio Pucci.
Come studiosa ed esperta di storia del costume e della moda, è autore di numerosi libri e saggi. Svolge attività di consulenza presso alcuni musei del settore, come il Museo Internazionale della Calzatura di Vigevano e tiene corsi di storia della calzatura e di moda presso il Polimoda di Firenze, l’Università Bocconi di Milano e il FIT di New York.



Marzia Cataldi Gallo
Laureata in Lettere Moderne con specializzazione in Storia dell’Arte. Dal 1984 al 2008 è stata funzionario poi Soprintendente Reggente alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria. Da anni si dedica a ricerche nel settore dello studio dei tessuti antichi e della Storia del Costume, ha partecipato a convegni nazionali e internazionali, organizzato mostre in Italia e all’estero (Belgio, Russia, Emirati Arabi, Kuwait) e pubblicato numerosi testi. In particolare, i tessuti genovesi nelle loro diverse tipologie sono stati oggetto di pubblicazioni come: Arte e lusso della seta a Genova dal ‘500 al ‘700 (Torino 2000), I mezzari e la via del cotone (Genova 2007) , Passione in blu. I teli con storie della Passione del XVI secolo a Genova e l’origine del jeans (Genova 2012). Ha inoltre dedicato ricerche pluriennali ai parati della Sacrestia Pontificia.
Insieme a Loredana Pessa è direttore scientifico del DVJ Centro Studi Tessuto e Moda dal 2003. E' stata professore di Storia del Costume presso l’Università di Genova (DAMS – Imperia) dal 2005 al 2013.




Bruna Niccoli
Il dialogo intellettuale con Grazietta Butazzi inizia fin dalla tesi di laurea e prosegue con la preziosa collaborazione per la pubblicazione del libro Il costume a Lucca. Dal 1994 in poi ogni progetto di ricerca ha goduto del privilegio del dialogo con Grazietta Butazzi. Nel 2005 ha presentato a Pitti il libro scritto con Roberta Orsi Landini e dedicato a Eleonora da Toledo. Nel 2008, la serata finale del Costume Colloquium della Fondazione Cerratelli, dedicata ai costumi di scena, è stata un'importante occasione di incontro con la Butazzi, che infonde nuovo slancio ed energia per lo studio del costume di scena, sul quale poco si sa e molto deve essere scientificamente fatto.



Enrica Morini
Laureata in Storia della critica d’arte, insegna Moda Contemporanea all’Università IULM di Milano. Ha pubblicato Storia della moda dal XVIII al XXI secolo (Skira, Milano 2011) e saggi su diversi argomenti, fra cui il prêt-à-porter, le mode giovanili, la moda italiana e francese, i rapporti tra arte e moda. Ha curato mostre sulla moda italiana e sul mutamento di ruolo e modo di vestire delle donne durante la Prima guerra mondiale.
Ha collaborato con Grazietta Butazzi in molte occasioni, fra cui il progetto del museo della moda di Milano, il secondo volume de La moda italiana. Dall’antimoda allo stilismo (Electa, Milano 1986), la redazione di “Arte Tessile”, il modello di schedatura informatica per MODO, la sezione iconografica della collana Idee di moda (De Agostini, Novara 1991-1994) e poi convegni, corsi e cicli di conferenze.



Flavia Fiori
Già docente di Disegno e Storia dell’arte, dal 1977 si è dedicata al Museo d’arte religiosa di Oleggio, di cui è direttrice onoraria. Dal 1981 si è specializzata in Studio dei tessili antichi con Donata Devoti e Giovanni Romano a Torino. Dal 1996 al 2000 è stata direttrice del Museo civico di Oleggio e membro del settore studio tessili antichi dell’Ufficio d’arte sacra della Diocesi di Novara. Fa parte del comitato scientifico del Museo del Tesoro della Cattedrale di Novara, per la sezione paramenti. Ha collaborato con la Soprintendenza per i Beni culturali ed etno-antropologici del Piemonte per gli inventari delle opere tessili nelle chiese della Diocesi di Novara e ha condotto per quella Archeologica ricerche specifiche sui tessili celti e della romanizzazione.
Nell’ambito degli studi sulla storia dei ricami in Italia dal XVI al XVIII secolo ha coordinato con altri studiosi le prime giornate di studio internazionali a Novara e sull’Isola di San Giulio Orta e il Laboratorio di restauro tessili antichi dell’Abbazia benedettina “Mater Ecclesiae”. Collabora con riviste di settore e ha condotto studi specifici sui tessili tra Piemonte e Lombardia e in Italia settentrionale.



Paola Goretti
Cinquecentista di formazione, Storica dell’Arte e del Costume, è esperta di sistemi del vestiario, di integrazione sensoriale e di cultura dell’estetica, cura mostre, convegni, servizi alla didattica, conferenze. E' stata docente di Storia della Moda, Scenari, Estetica della Moda ed Iconografia teatrale presso diverse università e accademie italiane, tra cui Rimini e Bologna. E' consulente per atenei e Fondazioni ed è autrice di numerosi saggi e di alcuni volumi sul costume di tutte le epoche. Tra questi, Monumenta. I Costumi di scena della Fondazione Cerratelli, premiato dal Club Unesco di Firenze; Venanzo Crocetti e il sentimento dell’antico, L’eleganza nel Novecento. Dal 2013 è impegnata in un progetto di ricerca (Università di Teramo–Fondazione Crocetti di Roma) rivolto alle Arti della Luce e dello Splendore: tra dialogo interculturale, tutela del patrimonio, spiritualità.




Anna Maria Colombo
Dopo un decennio come disegnatrice tessile e messincartista in un’azienda lombarda, si laurea in Storia dell’Arte, perfezionandosi in Museografia. E’ stata per otto anni docente a contratto di Storia dell’Arte presso l’Università di Torino. Fra gli incarichi principali avuti da soprintendenze e musei si ricorda: l’analisi e ricomposizione dei tessili di riempimento del Crocefisso del Duomo di Vercelli; lo studio dello stendardo serico seicentesco dello Zar Szujski del Museo Czartoryski di Cracovia; il contributo all’identificazione della produzione di damaschi barocchi delle manifatture milanesi e bolognesi; lo studio del velluto di rivestimento dei divani “juvarriani” della Sala del trono di Palazzo Madama a Torino.